Il Pd vuole togliere ogni limite. I migranti ora possono invaderci

 

C’è un passaggio nel testo unico sull’immigrazione che disciplina anche il cosiddetto “decreto flussi”.

Si tratta di un provvedimento emanato ogni anno dal presidente del consiglio, entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello a cui si riferisce, in cui vengono fissati i paletti per le quote di ingresso consentite per motivi di lavoro per migranti non comunitari.

In poche parole, il governo fissa il numero di migranti extracomunitari che l’Italia per un dato anno può accogliere. Per il 2020 il decreto è stato emanato già ben prima della scadenza del prossimo 30 novembre. Così come si legge sul sito della presidenza del consiglio, Giuseppe Conte ha firmato il decreto flussi già lo scorso 7 luglio e la norma è stata pubblicata in Gazzetta il 12 ottobre.

Secondo questa disposizione, potranno entrare in Italia regolarmente 30.850 migranti. Di questi, 12.850 per lavori subordinati non stagionali, la restante parte per lavori stagionali nel settore agricolo e turistico.

La disciplina relativa alla quota massima di migranti che possono accedere nel nostro Paese potrebbe adesso subire delle modifiche. Alla commissione affari costituzionali della Camera si sta lavorando in questi giorni per la conversione in legge del nuovo decreto sicurezza, pubblicato in Gazzetta il 21 ottobre scorso. È la norma, per intenderci, con cui sono state spazzate via le disposizioni volute soprattutto in tema di immigrazione dall’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Quel ‘capriccio’ della sinistra che rende l’Italia meno sicura

Tra gli emendamenti al nuovo decreto presentati in commissione, a spiccare è stato soprattutto quello a firma del deputato Pd Stefano Ceccanti. La proposta riguarda la cancellazione sia della data limite del 30 novembre per la presentazione del decreto flussi, sia del tetto massimo di migranti che possono entrare per lavoro in Italia.

L’emendamento ha ricevuto già il parare favorevole della maggioranza, scatenando l’ira dell’opposizione. Così come sottolineato da La Verità, il deputato di Forza Italia Maurizio Gasparri è stato tra i più critici dell’iniziativa: “Mentre l’Italia viene invasa da immigrati, la maggioranza Pd-grillini-Renzi approva un emendamento folle che cancella il numero massimo di immigrati che potrebbero entrare in Italia con il decreto flussi – ha sottolineato l’esponente azzurro – Sono degli irresponsabili che auspicano ancora più ingressi in Italia con numeri illimitati. Una follia. Un tradimento dell’Italia. Collaborare con i nemici della Patria? Il primo dovere è quello di fermarli. Che vergogna”.

Il testo dell’emendamento di Ceccanti non mancherà di creare polemiche anche quando il dibattito parlamentare sui nuovi decreti sicurezza approderà in aula. Entro fine mese il parlamento dovrebbe esprimersi sulla conversione in legge delle nuove disposizioni. Per la maggioranza sarà un test di non poco conto, visti i numeri al senato e viste le divisioni avute sul tema nelle ultime settimane, specialmente tra Pd e M5S.

 

ilgiornale.it

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