“Il patentino del vaccino pure per andare al bar”. È bufera

Chi non farà il vaccino anti Covid non potrà salire sul bus, andare in pizzeria, a teatro, al cinema, allo stadio o al centro commerciale. No, non è lo scenario inquietante di una trama distopica, ma la proposta lanciata su Facebook dal senatore di Italia Viva Davide Faraone.

L’ex sottosegretario all’Istruzione e Ricerca in alternativa alla vaccinazione obbligatoria propone un passaporto sanitario integrato al vaccino anti Covid, da esibire per accedere ai luoghi pubblici. Una sorta di lasciapassare per i vaccinati pensato per escludere tutti coloro che si rifiutano di sottoporsi al vaccino dall’accesso a una serie di servizi essenziali, tra cui trasporti, scuola e sanità. Una proposta in linea con il patentino informatico anticipato, a Repubblica, dal commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. “Stiamo progettando – dice – una piattaforma informatica che consentirà di sapere come si chiamano le persone che hanno fatto il vaccino e dove lo hanno fatto”. Anche se, assicura, “per ora non è previsto l’obbligo di vaccino”. Per ora, appunto.

La motivazione, secondo l’ex capo siciliano del Pd, sarebbe introdurre “un sistema alternativo per proteggere anziani, immunodepressi e categorie più a rischio e per tornare alla nostra vita normale”. Di fatto, chi non fa il vaccino anti Covid non potrebbe quasi uscire di casa. Niente mezzi di trasporto (bus-treni-navi-aerei), pubblici esercizi (bar-ristoranti-discoteche-negozi), teatri, musei, stadi e centri commerciali. Bandito l’accesso a luoghi pubblici con rilevante presenza di soggetti a rischio come scuole e ospedali.

L’ex sottosegretario all’Istruzione riaccende la polemica sulla questione vaccino, dopo la bufera scatenata dalle dichiarazioni del virologo Andra Crisanti, contrario a vaccinarsi senza una certificazione trasparente sulla sicurezza. Nei giorni scorsi, intervenendo alla trasmissione televisiva Agorà, Faraone si era, infatti, espresso a favore della vaccinazione gratuita contro il Covid-19, capillare e su larga scala. “In legge bilancio – ha specificato il senatore renziano – abbiamo stanziato 400 mln per i vaccini e 70 mln per i test rapidi: non possiamo pensare di arrivare al momento di svolta senza un piano. Quando il vaccino sarà disponibile dobbiamo essere in condizione di distribuirlo nel modo più capillare: sono convinto che debba essere gratuito e fornito su larghissima scala”.

Faraone correda l’ipotesi in stile Grande Fratello con una serie di ironie e caustici affondi contro gli scettici del vaccino liquidati come generici sostenitori di teorie del complotto o categorici No-Vax. “A quanto pare il vaccino anti-Covid non sarà obbligatorio per non urtare la sensibilità di Fragolina76 e Uomotigre58 che dopo approfonditi studi hanno appurato la presenza di un microchip collegato alle antenne del 5G che ci trasformerà tutti in rettiliani con la faccia di Bill Gates”, scrive il senatore sul suo profilo. “Caro No-Vax, vuoi essere “libero” di non vaccinarti? Prego fai pure…Vuoi essere “libero” di infettare gli altri e costringere il Paese alla paralisi eterna? Scordatelo”.

Ma gli slanci sarcastici del senatore non piacciono a molti follower che contestano la dubbia democraticità della proposta “incriminata”. “Lei è proprio un democratico: troppa democrazia nelle sue parole! Pensi che esiste un Manoscritto antico, chiamato Costituzione, nel cui articolo n. 32 si garantisce la libertà di cura e il diritto a scegliere per il proprio corpo. Mi congratulo però con lei, pare sia un veggente”, bacchetta una seguace. “Ma magari qualcuno è contrario al vaccino per le conseguenze che può portare. Attenersi alle regole è una cosa, iniettare dei veleni in corpo è un’altra. Una persona a me molto vicina ha rischiato la vita a causa del vaccino antinfluenzale. Non facciamo solo slogan!”, aggiunge un’altra. E poi l’affondo, lapidario: “È un’idea abominevole”.

ilgiornale.it

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