Il dottor Amici: ‘io perseguitato da Asl e Ordine Medici ma sui vaccini avevo ragione’

“Adesso iniziano a darmi tutti ragione, pure Sileri e Bassetti vanno in televisione a dire che bisogna rivalutare i medici di base, curare individualmente i pazienti a casa. Io lo dico da una vita, mi hanno denunciato all’Ordine dei Medici e adesso si sono accorti che tutto sommato avevo ragione. Ritirano lotti di vaccino perché effettivamente pericolosi, da mesi ripeto che bisogna andarci coi piedi di piombo: mi davano del no-vax, a me che sono 40 anni che pratico vaccinazioni. Semplicemente le vaccinazioni non possono esser fatte in modo indiscriminato, perché quando questo avviene le conseguenze sono sotto agli occhi di tutti”. Il dottor Mariano Amici, il medico di Ardea diventato “famoso” per le sue posizioni contro corrente sulle vaccinazioni anti Covid, all’Adnkronos oggi si prende una piccola rivincita alla luce della sospensione delle inoculazioni delle dosi di AstraZeneca.

“Hanno aperto due procedimenti, uno alla Asl per eventualmente licenziarmi, un altro all’Ordine dei Medici per espellermi – continua – la situazione è grave situazione e io non mi prendo le botte senza difendermi, spiegherò tutto, ho tutte le ragioni per dire quello che ho detto e i fatti mi stanno dando ragione. Lì ci sono anche profili penali negli atteggiamenti che stanno assumendo la Asl e l’Ordine dei Medici: io agisco nel pieno rispetto del giuramento di Ippocrate e del codice deonotologico, sono loro che lo violano ma sotto ordine disciplinare ci sono io”.

Il “caos” AstraZeneca, dunque, non lo ha decisamente sorpreso: “Me l’aspettavo, vero è che ne parlo da mesi – dice il dottore di Ardea – ma a distanza verranno fuori altri problemi perché questi vaccini genici (al contrario di quelli proteici dei quali si conoscono gli effetti collaterali e subiscono sperimentazioni da anni) non sono stati testati per l’innocuità. Lo stesso foglietto illustrativo dice che i pazienti devono segnalare ai medici gli effetti collaterali e i medici a loro volta inoltrarli agli organi competenti. Un primo resoconto potremmo farlo al 31 dicembre 2023 – sottolinea -Il che significa che stiamo utilizzando i pazienti come cavie. Cercheranno di negare il nesso tra il vaccino e gli effetti collaterali, come stanno tentando di farlo con la morte dopo qualche giorno. Anche se fosse un caso su un milione, non possiamo far rischiare ad alcun paziente la morte. L’efficacia di questo vaccino sta al di sotto della soglia del placebo, non è al 95% come dicono, perché i test fatti sui pochi pazienti li hanno fatti su pazienti che hanno fino a 70 anni, mentre la mortalità per Covid l’abbiamo da 80 anni in su”.

“La morte per il vaccino può dipendere dal potenziamento degli anticorpi, non si può vaccinare indiscriminatamente come si sta facendo – spiega ancora il dottor Amici – bisogna capire se il paziente può sopportare la vaccinazione, se ha già gli anticorpi per scongiurare reazioni a catena fino alla morte. Questo lo dice la letteratura scientifica e un medico che ha esperienza lo dovrebbe sapere. Ogni giorno esce una nuova cosa che mi da ragione, quello che dico da mesi e per cui sono letteralmente perseguitato dalla Asl e dall’Ordine dei Medici. Perché fare un vaccino quando questa malattia si cura? Ho curato centinaia, migliaia di pazienti, ho guarito tutti, non ho avuto un solo decesso, non ho ricoverato alcun paziente. Perché non prendono esempio da me e da tanti miei colleghi, invece di denunciarci? Il fatto che io parlo dà fastidio, è la triste realtà: pensano di fermarmi con le minacce e la persecuzione ma sbagliano. Facendo meno vaccini guadagno meno ma io non guardo ai soldi, metto al primo posto la salute dei miei pazienti”.

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