Green Pass, la profezia di Vittorio Feltri: “Indispensabile, si convinceranno anche i no-vax”

Confesso di avere nausea a forza di leggere articoli e di sentire interventi noiosi in tv sul Covid. Da oltre un anno siamo tempestati da notizie tragiche riguardanti il virus che ci procurano ansia e perfino terrore. Recentemente la pandemia si è un po’ quietata e molti di noi hanno tirato un sospiro di sollievo. Il pericolo di essere contagiati è ancora alto, tuttavia chi ha fatto il vaccino, entrambe le dosi, è sicuramente sollevato dal punto di vista psicologico. E vive meglio. Lui e i suoi famigliari. Ma questo non basta a convincere tutti che l’unica maniera per garantirsi contro il terribile morbo è quello di farsi iniettare il liquido salvifico preparato dai ricercatori.

Parecchia gente, per fortuna in diminuzione, ha più paura di una puntura che del Corona, il che farebbe ridere se non costituisse un pericolo per la salute pubblica. Infatti più numerosi sono i signori non vaccinati che circolano e più alto è il rischio che l’infezione galoppi. Noi di Libero, come ha scritto il direttore Alessandro Sallusti, siamo convinti che sarebbe opportuno venisse resa obbligatoria l’inoculazione benedetta, in modo che l’epidemia si estingua velocemente. Sappiamo che esiste una quota di cittadini contraria a qualsiasi costrizione benché utile alla sua salvezza, pertanto si è inaugurata una battaglia tra persone culturalmente deficienti e persone informate sui benefici dell’antidoto. Di solito i conflitti tra stupidi e saggi vengono vinti dai primi, basti pensare che alle ultime elezioni politiche hanno vinto i pentastellati. Ma in questa circostanza siamo convinti che prima o poi anche i no vax saranno sopraffatti dal buon senso o almeno dal senso comune.

E veniamo al Green pass, cioè il documento che certifica l’avvenuta vaccinazione di un individuo. Qualcuno lo contesta affermando che è ingiusto vietare a chicchessia di andare di qua e di là se sprovvisto del citato documento rassicurante. Siamo stanchi di polemizzare su tali particolari, a noi preme la sicurezza piuttosto che la libertà di andare in giro ad appestare chi si incontra per strada o al ristorante. Di qui la nostra convinzione che sia necessario avere in tasca il pass che testifica l’avvenuta immunizzazione. Per andare giù piatto. A me piace avere ospiti in casa mia per qualche pranzo o cena, tuttavia se gli invitati non sono stati vaccinati li mando via a calci nel sedere. Fatelo anche voi e sarete garantiti. Altrimenti raccomandate l’anima al Padreterno.

 

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