Giorgia Meloni: come il governo ha ingannato i ristoratori italiani

La presidente di Fratelli d’Italia esordisce rivelando che ad inizio autunno, precisamente il 17 ottobre scorso, gli scienziati del Comitato Tecnico Scientifico, organo messo in piedi dallo stesso governo per far fronte all’emergenza sanitaria, in un verbale ufficiale hanno specificato che “i protocolli di sicurezza imposti ai ristoranti erano efficaci, quindi non c’era alcun bisogno di chiuderli“.

Dopo la prima ondata infatti sono stati molti i ristoratori italiani e proprietari di bar che hanno affrontato ingenti spese per mettere in sicurezza i propri locali e clienti, ma nonostante ciò si sono visti chiudere le loro attività nella fascia oraria più redditizia per loro, ovvero dalle 18:00 in poi.
Secondo Giorgia meloni il governo avrebbe agito avallando le indicazioni del CTS che avrebbe messo nero su bianco la non necessità di chiudere tali attività se rispettano e fanno rispettare all’interno le norme anti contagio.

Giorgia Meloni: “la chiusura di bar e ristoranti è una scelta del governo”

La chiusura di bar e ristoranti sarebbe quindi una decisione presa solo ed esclusivamente dal governo, nonostante il premier Giuseppe Conte nelle conferenze stampa abbia ripetuto più volte che l’esecutivo agisce in base alle indicazioni degli scienziati:
È stato il Governo a scegliere di inasprire le misure, dando un’altra pesantissima mazzata ad un settore fondamentale dell’economia italiana” scrive la Meloni.

Governo incapace di gestire l’epidemia

La presidente di FDI crede che la decisione del governo sia scaturita dalla necessità di mascherare l’incapacità di gestione dell’epidemia, preferendo “tagliare la testa al toro”, cioè chiudere attività anzichè gestirle:
Conte e i suoi sodali dimostrano ancora una volta di voler scaricare la propria incapacità di gestione dell’epidemia sulle imprese e sulle partite iva, compromettendo l’intera economia italiana” ha ribadito.

Infine precisa che Conte dovrebbe riaprire bar e ristoranti, chiedere scusa e risarcire tutti i ristoratori e imprenditori coinvolti nella chiusura in quanto “hanno investito i loro soldi per adeguarsi alle norme anti contagio“.

Rispondi