Gettano la spugna: sospese le ricerche di Saman

Dopo 67 giorni, i carabinieri di Reggio Emilia hanno deciso di sospendere le ricerche di Saman Abbas, la 18enne di nazionalità pakistana, residente a Novellara, di cui sono perse le tracce dallo scorso aprile. Intanto, proseguono le indagini sul fronte investigativo: la Procura è alla ricerca di elementi utili alla ricostruzione del presunto caso di omicidio premeditato e occultamento di cadavere.

Sospese le ricerche di Saman
Per settimane i militari dell’Arma, coadiuvati da pool di esperti e unità cinofile, hanno battuto palmo a palmo le campagne di Novellara, piccola cittadina del Reggiano dove la ragazza viveva insieme alla sua famiglia. Ma nonostante il lavoro proficuo degli investigatori, non è stata rilevata traccia alcune del cadavere né nei terreni adiacenti all’abitazione degli Abbas né altrove. Per questo motivo, i carabinieri di Reggio Emilia hanno deciso di sospendere le attività

Nei 67 giorni di ricerche sono stati impiegati complessivamente 500 carabinieri, unità cinofile, eliportuale e la componente forestale dell’Arma, vigili del fuoco con natanti, polizia provinciale, unità cinofile, specializzate nella ricerche di cadaveri della polizia tedesca e di un’associazione di volontari svizzera. Sono stati utilizzati strumentazioni specifiche, come i geoscanner, elettromagnetometri e droni. Le ricerche sono state condotte anche attraverso l’analisi delle informazioni satellitari e delle telecamere presenti nella zona.

Le novità sul fronte investigativo
Proseguono invece le indagini della Procura. In base a quanto riferito dai militari, le attività investigative sia per trovare elementi utili al rinvenimento del corpo della giovane, sia per trovare i latitanti ritenuti responsabili del presunto omicidio e dell’occultamento del cadavere della ragazza.

Per la sparizione di Saman, al momento, ci sono cinque persone iscritte nel registro degli indagati: i genitori della 18enne, per cui è stata presentata la rotatoria internazionale per il loro fermo, uno zio e due cugini.

Intanto, due giorni fa, il Tribunale del Riesame di Bologna ha rigettato il ricorso presentato dai legali di Ikram Ljaz, gli avvocati Domenico Noris Bucchi e Luigi Scarcella. Secondo i giudici, il cugino della 18enne deve restare in carcere.

“A sinistra nessuno ne parla”
Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha commentato la notizia della sospensione delle attvità di ricerca in una intervista rilasciata alle pagini di QN. “A casa nostra combattiamo i diritti delle donne poi su Saman tutti muti – ha affermato il pesidente FDI – Non ho sentito nessuno a sinistra” parlare di questa ‘storia atroce'”.

 

ilgiornale.it

Rispondi