Galli ci ricatta: “Per chi farà il vaccino più ‘privilegi’ rispetto a chi non lo fa” (Video)

Per il virologo Massimo Galli chi si sottoporrà al vaccino potrà godere di maggiori libertà e «privilegi» rispetto a chi invece deciderà di non farselo iniettare. In soldoni, per chi non vuole farsi vaccinare non finirà la via crucis di misure restrittive. Nonostante ad oggi non vi siano particolari dettagli sul piano vaccinale, né sulle caratteristiche del vaccino stesso, alla luce anche della «variante inglese» ormai al centro delle attenzioni (spesso morbose) dei mass media, continua imperterrita la grancassa mediatica per promuovere a tutti i costi la somministrazione del vaccino stesso.

Galli: privilegi in cambio del vaccino

Intervistato durante la trasmissione Buongiorno di Sky, il professor Massimo Galli ha dichiarato con assoluto candore che «il vaccino è la vera exit strategy da questa pandemia, bisogna affrettarsi nei limiti del possibile a farlo. È evidente che una volta fatta la seconda dose, avendo gli anticorpi, si avranno anche dei ‘privilegi’, anche se è un termine che non mi piace. Si sarà nella condizione di essere molto più liberi nei confronti di qualsiasi restrizione rispetto alle persone che continueranno a non essere vaccinate».

I privilegi si usano nei rapporti di potere

Nonostante non gli piaccia, la parola «privilegi» l’ha comunque pronunciata, mutuandola per altro dal gergo aziendale. E se le parole sono azioni, come insegnava un noto filosofo, i virologi prestati alla TV in maniera torrenziale e ininterrotta forse dovrebbero ponderare meglio la scelta dei termini che utilizzano durante i loro sempre più frequenti soliloqui. «Privilegio» infatti, è palese, rimanda a una idea dei rapporti di potere totalmente legati alla diseguaglianza, alle concessioni, alle autorizzazioni. A classi di popolazione distinte tra loro per grado di libertà concessa e al riconoscimento di diritti in maniera privilegiata, appunto, solo ad alcuni.

Per Galli il vaccino viene prima della Costituzione

Quel che appare ancora più sconvolgente è poi il dettaglio di quelli che sarebbero, nel concreto, questi privilegi: le libertà di spostamento, di lavoro, di circolazione, ovvero tutte quelle libertà già enunciate e garantite dalla nostra Carta costituzionale. Senza che davvero le si possa definire «privilegi», dal momento che appartengono a tutti senza distinzione di censo, classe sociale, credo religioso o…vaccinazione.

 

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