Folla nelle vie dello shopping, i medici: “Quante ondate servono per capire le regole?”

“Le scene di folle nelle vie dello shopping o davanti agli impianti sciistici? Sono cose da sconsiderati. Non so cosa altro fare per far comprendere alle persone che devono stare attente e solo stando attenti si combatte davvero Covid-19. Quante ondate ci vogliono ancora per capirlo?”. A chiederselo è Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei medici di Milano. “Ormai la distanza, le mascherine, l’igiene delle mani, dovrebbero essere un patrimonio di tutti – ha detto all’Adnkronos Salute commentando le ultime immagini di assembramenti che arrivano sia dalle piste da sci aperte in Svizzera che da alcune città italiane -. Non capisco perché rischiare stupidamente, per una festa ma anche solo per la pizza o il caffè preso con chi si considera non malato e invece ha già contratto il virus”.

“Forse non abbiamo imparato la lezione di ottobre, ma più chiaro di così? Ovvio che quando ci sono assembramenti, non si prendono precauzioni e non si rispettano le misure, si rischia di introdurre in casa propria il virus e si fa rischiare la propria famiglia e non è giusto. Se vogliamo un Natale sereno – conclude Rossi – va trascorso nel modo più tranquillo possibile. Rispettando le distanze si possono anche frequentare le celebrazioni religiose, se si vuole, ma tutto deve avvenire nel rispetto delle regole e dei distanziamenti”.

Il virologo: “Niente abbracci né baci nei giorni di festa”

“È vero, il monito lanciato oggi degli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità a Ginevra è importante e deve essere ascoltato: niente abbracci né baci nei giorni delle feste di Natale e fine anno”. Ad affermarlo all’Adnkronos Salute è il virologo dell’Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco, che aggiunge: “Dobbiamo fare molta attenzione se ci rechiamo in casa di familiari, specialmente se ci sono persone anziane. Dunque non dimentichiamo mascherina, distanziamento e igiene delle mani. E arieggiamo sempre le stanza”, raccomanda l’esperto.

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