Fidanzatini killer, l’agghiacciante chat poco prima dell’omicidio del padre di Elena

Aldo Gioia è stato ucciso a coltellate nella sua abitazione dove viveva con la moglie e due figlie presenti al momento dell’aggressione. Un uomo a volto coperto è riuscito ad entrare nell’abitazione e lo ha colpito con sette fendenti al torace con un grosso coltello. È morto sabato all’ospedale di Avellino dove è stato trasportato d’urgenza per le gravi ferite causate dalle coltellate

La vittima aveva 53 anni. E subito le indagini si sono subito concentrate sulla la figlia, di 18 anni, e il suo fidanzato, di 22 anni. I due sono stati trovati alcune ore dopo, in piena notte, nella casa del ragazzo e fermati per omicidio. L’altra figlia e la moglie di Gioia si trovavano in casa al momento dell’omicidio ma dormivano nelle loro stanze. Elena Gioia (la figlia) e Giovanni Limata (il fidanzato) hanno progettato e messo in atto l’omicidio perché il padre della ragazza aveva manifestato contrarietà a questa relazione sentimentale. E aveva imposto di interrompere ogni rapporto tra i due. 

I due ragazzi hanno confessato l’omicidio, ribadendo che la decisione sarebbe maturata dopo il “no” definitivo del padre di Elena alla relazione sentimentale con Giovanni ma durante l’interrogatorio si è scoperto che c’era un piano per sterminare tutta la famiglia. I messaggi trovati sui cellulari dei due giovani sono stati decisivi per ricostruire tutte le fasi che hanno preceduto l’omicidio. 

 

È stato Giovanni Limata a puntare il dito contro la fidanzata e dalle chat su whatsapp il quadro è chiaro. “Quando li uccidiamo?”, scrive Elena Gioia ricevendo come risposta dal fidanzato: “Lo faccio perché li odi”. Secondo il fratello del padre di Elena la ragazza sarebbe stata plagiata e non avrebbe mai organizzato l’omicidio della famiglia. Secondo gli inquirenti, infatti, anche la madre e la sorella di Elena dovevano essere uccise.

Avellino Today ha pubblicato la chat tra i due fidanzati poco prima dell’omicidio. Limata: “Se mi sgama il cane dietro la porta che fa?. Gioia: “Allora io scendo a buttare la spazzatura così non desto sospetti nè nulla. Ti lascio la porta aperta e mi prendo Milly e mi chiudo nella stanza. Appena finito vieni da me e ce ne andiamo. Entro prima io ovviamente e ti mando il messaggio. Pensavo che non ti sarebbe piaciuta la mia idea”. Limata: “Ma anche Emilia, sei sicura?”. Gioia: “Amo no, mia sorella non può rimanè”. Gioia: “Capisci meglio cosa intendo per favore”. Limata: “Anche lei hai deciso?”. Gioia: “Si ho deciso non rimane nessuno. Sono dentro, vai amo”.

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