“Ecco perché non si troverà il corpo”. Saman Abbas, i terribili dettagli sulla sua fine. “In una porcilaia…”

Nei giorni scorsi, sul caso di Saman Abbas, aveva parlato il fidanzato. Dettagli terribili quelli che escono fuori. “Mi ha raccontato che l’avevano fatta fidanzare con un cugino e che doveva sposarlo, ma lei non voleva – ha detto – a marzo 2020 ha tentato il suicidio con dei farmaci”. Dopo il tentato suicidio, era fuggita in Belgio, ma fu trovata e costretta a tornare dai genitori, che le comprarono successivamente un biglietto per fine dicembre per andare in Pakistan e sposare il promesso sposo.

 

Saman Abbas però non era d’accordo a quindi chiede aiuto ai servizi sociali di Novellara e finì in una comunità a Bologna: il problema però nasce nel momento in cui i suoi documenti restano a casa dei genitori. “Il 15 o 16 gennaio ci siamo visti per la prima volta – racconta il fidanzato – il 27 gennaio il padre è andato in Pakistan e sono entrati in casa mia”. “Hanno fatto video con i telefonini, hanno detto di dirmi che sapevano dove vivevo e che se non lasciavo Saman avrebbero ammazzato tutti. Poi, l’11 aprile – aggiunge – Saman venne a Roma con me, volevamo sposarci. Ma lei non aveva i documenti”.

 

A quel punto il 20 aprile Saman Abbas va dai genitori, dice che ha lasciato il fidanzato e cerca di riprendersi i documenti: ma ascolta un messaggio vocale su WhatsApp inviato da suo zio materno a sua mamma, in cui dice “uccidiamola, questa può fare cose strane un’altra volta o può scappare”. A soffiare sulla polemica ora è Giuseppe Cruciani, nello studio di Paolo Del Debbio a Dritto e rovescio.

Saman Abbas

Saman Abbas, la rabbia di Giuseppe Cruciani
“Lo Stato italiano può aver avuto mancanze nel controllo, ma la ragazza non è stata uccisa dallo Stato italiano. Se è vero che Saman Abbas è stata uccisa, si dice in una porcilaia e per questo il corpo non si trova perché maciullato, la colpa non è dello Stato italiano ma di qualche criminale assassino, molto probabilmente lo zio, che l’ha fatta sparire. Qualche mancanza c’è stata, i carabinieri hanno avuto delle segnalazioni forse sottovalutate, ma questo è un altro discorso”.

Saman Abbas

 

“Secondo punto – prosegue il conduttore di La Zanzara su Radio 24 -, la questione della cittadinanza è senza senso. Uno può discutere sullo Ius soli, ma non è che se Saman Abbas fosse stata italiana da uno o due anni lo zio non l’avrebbe ammazzata. Quella famiglia non si voleva integrare, viveva in un mondo a sé e non perché fossero hippie, ma perché erano islamici di un certo tipo”.

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