“Ecco come ho speso tutti i miei soldi”. Marina La Rosa, da star a ‘povera’

Ricorderete sicuramente Marina La Rosa.Era la prima edizione in assoluto del reality, sono passati 16 anni da quando la ‘gatta morta’, così era stata soprannominata, varcava la porta rossa della Casa. In breve tempo è diventata la donna più desiderata d’Italia, anche per il due di picche a Pietro Taricone ma soprattutto perché finito il programma si rese completamente irraggiungibile. Dopo è arrivato il calendario sexy per Max, poi l’oblio. Nel frattempo, però, è diventata mamma di due figli, avuti dall’avvocato Guido Bellitti e, ritiratasi a vita privata, ha deciso di raccontare come ha dilapidato i guadagni provenienti dalla sua partecipazione al reality: «Semplice: mancanza di gestione a monte. I soldi vanno via senza che tu te ne accorga. Compri una macchina, fai un viaggio, prendi una casa in affitto a un prezzo spropositato (5mila euro al mese per un appartamento in centro a Roma), poi fai un altro viaggio – ha spiegato in un’intervista a “Il Giorno” – magari affitti un aereo privato perché tanto ne guadagnerai ancora… Chiamiamola immaturità finanziaria. Come entravano così uscivano». (Continua dopo la foto)

 

Tra serate e ospitate i soldi non sono stati pochi: «Con le serate, con la pubblicità, con le ospitate televisive… Ma quei guadagni erano fonte di grande imbarazzo. Tornavo in albergo e non ero felice, perché quei soldi mi sembrava di averli rubati. Un sacco di soldi solo per fare un sorriso, firmare un autografo….»
E infine l’odio proprio per l’appellativo “Gatta morta”, nata mentre era fra le mura di Cinecittà: «Non sapevo neanche cosa fosse, una gattamorta. 

. Quando sono uscita, da un lato mi ha fatto ridere il fatto che la gente non avesse altro da fare che criticare noi, dall’ altra mi ha fatto male la facilità di giudizio, che poi è alla base dell’odio in tante relazioni. Credo che mi abbiano definita così perché mi spalmavo su tutti i divani della casa, appoggiavo la testa sulla spalla di uno, i piedi sull’ altro… ma era quello che faccio sempre a casa con gli amici, con i familiari. 

E siccome lì nella Casa ero tra estranei – avevo solo vent’ anni allora – ho cercato di ricostruire il clima familiare a cui ero abituata e che mi mancava». Storia analoga aveva raccontato un altro protagonista del Gf1, Salvo Veneziano, anche lui finito sul lastrico dopo aver dilapidato tutto il patrimonio.
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