“È morta così”. Raffaella Carrà, l’ultimo duro momento della sua vita nel racconto dei vicini di casa

Il dolore per la scomparsa di Raffaella Carrà ha attraversato tutto il paese e varcato i confini nazionali. Dalla Spagna fino all’Argentina, tanti quelli che dedicano un pensiero alla showgirl, icona di stile e simbolo dell’Italia della rinascita. Tra i messaggi più toccanti c’era stato quello di Cristiano Malgioglio. “Raffaella amore mio…sono disperato. Non posso credere che ci hai lasciati. Sento che mi manca anche il mio cuore. Ti avevo sentita qualche mese fa…ricordo che mi avevi detto: Cristiano quando arrivi tu la tv cambia colore”.

“Ti prego non cambiare mai. Le tue parole mi avevano emozionato. Sei stata molto importante per me e adesso ho tante lacrime da versare. Non mi aspettavo di avere questo dolore. Ti amerò per sempre”. Sotto il post di Cristiano Malgioglio in onore dell’icona Raffaella Carrà, questi alcuni dei commenti postati dai fan dell’uomo: “L’abbiamo amata tutti”, “Notizia terribile, non ci posso credere”, “Siamo tutti distrutti Cristiano”, “Che tristezza, se ne va una grande icona”, “Siamo devastati”. E ancora: “Era un mito la nostra Raffaella”.

Non è stata fatta ancora piena chiarezza sulla malattia che aveva colpito Raffaella Carrà. Quello che è sicuro è che andava avanti da qualche tempo e Raffaella ne aveva parlato solo con pochissimi intimi. Un mistero che era tala anche per parte dei vicini di casa come testimoniato da un servizio di Estate in Diretta che, ieri, ha raccolto alcune testimonianze dei vicini di Raffaella Carrà e sugli ultimi, durissimi, mesi.

“Il clima è assolutamente di dispiacere – ha detto il giornalista – Tutti conoscevano Raffaella Carrà in questo comprensorio. Lei era malata da tempo e si è spenta in una clinica qui vicino. Il cordoglio è forte, nessuno dei vicini vuole rilasciare interviste. Nel suo palazzo comunque nessuno sapeva. Anche il suo portiere non sapeva nulla. Tutti pensavano che fosse nella sua altra casa nell’Argentario. Per la malattia ha avuto molto pudore”.

“Questa malattia già da diverso tempo aveva attraversato il suo corpo. Raffaella Carrà però non l’aveva detto quasi a nessuno. Le sue ultime volontà erano chiare: una bara semplice e un’urna per contenere le ceneri. Ha preferito non raccontare questi ultimi periodi di difficoltà per non rovinare il ricordo luminoso che tutti abbiamo di lei. La notizia delle sue condizioni in parte erano trapelate, almeno nell’ambiente”.

 

Rispondi