“Due nuovi indagati”. Denise Pipitone, la Procura si muove. Emergono altri dettagli

Attenzione sempre altissima su Denise Pipitone, nei giorni scorsi a parlare era stato, dalle colonne del Giornale, il dottor Massimo Corso, medico chirurgo, specialista in chirurgia plastica ed estetica. La sua attenzione si era concentrata su un dettaglio che non può sparire: una cicatrice sulla guancia. “Nelle altre parti del corpo è un parametro effettivamente utile, magari non unico, però quale ulteriore conferma certamente sì. Per quanto due persone possano avere la stessa cicatrice nello stesso punto, se si conosce bene la cicatrice della persona che cerchiamo, quella avrà dei caratteri di unicità e di univocità”.

 

E ancora: “Può modificarsi, sì. Nei primi 3-6 mesi tenderà a essere rossa o arrossata e un pochino rigida qualche volta in rilievo. Mentre nei successivi 6-12 mesi il fenomeno andrà a evolversi e a migliorare, infine in un ulteriore anno ci sarà un cambiamento ancora più marcato e negli anni successivi tenderà a sbiancare e schiarirsi. Ma, come dicevo prima, in alcune zone del corpo, ma una cicatrice non può sparire”. Un invito, quindi, a guardare attentamente prima di lanciare appelli per Denise Pipitone.

E intanto, secondo quanto rivelato dalla trasmissione Quarto Grado, ci sarebbero due nuovi indagati Si tratta della coppia romana che aveva soggiornato in Sicilia ad agosto 2004. La turista romana aveva raccontato di aver visto il 1° settembre 2004 una signora con fare sospetto in compagnia di una bambina nella hall dell’hotel Ruggero II, dove prestava servizio Anna Corona, l’ex moglie di Piero Pulizzi, padre della piccola Denise Pipitone.

Denise Pipitone

Dichiarazione che non sarebbe veritiera e sulla quale è intervenuto, sempre a Quarto Grado, Stefano Pellegrino legale della coppia ma non solo. Pellegrino è infatti anche avvocato di Maria Angioni, l’ex pm di Mazara tornata sotto i riflettori per aver detto di essere in possesso di alcune notizie su Denise Pipitone. Una circostanza casuale ha spiegato il legale.

Che poi ha continuato: “La moglie in pratica aveva realizzato un ricordo assolutamente non corretto. Aveva visto una signora ma ovviamente non si sa in quale in quale albergo, hanno riscontrato e verificato che in effetti la signora non si trovava , il giorno della scomparsa di Denise Pipitone, a Mazara del Vallo e neanche in Sicilia”. Poi era stata la diretta interessata a chiarire. “C’è stato un martellamento mediatico e mi sono lasciata confondere”.

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