Draghi, colpo di scena: la decisione del Premier

Draghi (se Ema dà oggi l’ok) si vaccinerà con Astrazeneca

Draghi presidente del Consiglio, informa La Stampa, si vaccinerà. Mario Draghi, classe d’età tra i 70 e i 75, residenza nel Lazio, quindi si prenoterà per il vaccino e si vaccinerà con i tempi e i modi previsti e fissati dalla Regione Lazio. Quindi al posto che gli spetta in fila e col vaccino che gli spetta.

Quindi AstraZeneca se AstraZeneca vien fatto ripartire. Il capo del governo che si vaccina in pubblico con il vaccino da cui non pochi fuggono non avrà l’effetto che ebbe Elvis Presley quando assunse in pubblico il vaccino anti polio. Allora la vaccinazione anti polio negli Usa decollò dopo essersi impantanata nella diffidenza. Oggi nel mondo un effetto Elvis non può essere indotto da nessuna autorità o istituzione. Ma Draghi che si vaccina con AstraZeneca sarà un’iniezione di serietà.

Prenotato con soddisfazione, sprenotato con rammarico.

Nel mio piccolo, piccolissimo e infinitesimale, mattina di lunedì 15 avevo fatto (per me conquistato) prenotazione per il vaccino. Soddisfazione, sollievo, un punto fermo. Una data: una maniglia cui aggrapparsi. Al pomeriggio, sprenotato. Con rammarico. Mi riprogrammeranno l’appuntamento o dovrò riprenotarmi io. Ma la sola incertezza del quando mi inquieta, anzi mi dispiace.

Mi dà fastidio aver avuto in mano l’appuntamento e poi vederlo subito disdetto, anche solo per un ritardo. Il mio vaccino era e sarà (se ok di Ema) ancora ovviamente AstraZeneca. Vaccino funziona, verità molto meno. Se verrà da Ema e da autopsie verità che AstraZeneca funziona, sarà una verità che non funziona. Perché i quasi mille morti di Covid nelle ultime 48 ore non fanno paura nei titoli, nelle chiacchiere e nel pubblico umore?

E invece fanno titoli, emozioni e paura i quattro morti in quattro settimane probabilmente non di Covid? Ecco perché, nel caso arrivi, sarà una verità che non funziona. Grande è la responsabilità dell’informazione che si dichiara grande e autorevole. La responsabilità di aver raccontato che di vaccino forse, molto forse, si muore con la stessa misura, competenza, affidabilità, responsabilità, accuratezza e coscienza e rispetto di se stessi e del proprio lavoro che si rendono necessari quando si racconta dell’ultimo (vero o finto non importa) fidanzamento o sfidanzamento dell’ultimo o dell’ultima apparsi in tv.

Domani partono i miliardi, arrivano quando?

Domani partono i miliardi (32) di rimborsi e sostegni. Fatturato 2019, fatturato 2020. La differenza viene rimborsata in percentuali che vanno dal 20 al 50 per cento del perduto. Da un quinto a metà non è poca cosa, anzi. Rimborso integrale sarebbe impossibile anche ingiusto: non si può esentare questa o quella categoria dal danno collettivo, tutti reclamerebbero egual trattamento e si finirebbe col reclamare l’abolizione per legge della pandemia con effetto retroattivo. Rimborsi tarati sul fatturato, la differenza tra il fatturato e il nero non si calcola. La differenza tra Draghi e il governo di prima? Se c’è, si misurerà dalla velocità e facilità con cui i rimborsi arriveranno.

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