Domenico Arcuri: “Faremo il vaccino anche ai migranti. Hanno gli stessi diritti degli italiani” (ma lo paghiamo noi)

Di Francesca Galici – Domenico Arcuri, commissario straordinario per i vaccini in Italia, questo pomeriggio è stato ospite di Lucia Annunziata nel suo Mezz’ora in più, programma in onda la domenica su Rai3. Il tema principale dell’intervista non potevano che essere i vaccini. Il commissario ha cercato di affrontare tutto ciò che riguarda la campagna vaccinale che il governo sta predisponendo per iniziare con la prima tornata di somministrazione già a partire dal primo trimestre del 2021. “Se i tempi saranno rispettati penso che entro settembre potremo vaccinare fino a 60 mln di italiani“, ha detto Domenico Arcuri a Lucia Annunziata. Il commissario ha accennato anche che nel piano sono previste dosi di vaccino anche per gli immigrati presenti sul territorio italiano.

“Nell’ipotesi che gli istituti di certificazione europei e italiani forniranno le autorizzazionei alla messa in commercio dei vaccini sarà possibile che in Italia, da gennaio e fino a marzo 2022 arrivino 202 milioni di dosi, se la pianificazione oggi prevista sarà rispettata“, ha spiegato il commissario straordinario. 202 milioni di dosi corrispondono a circa 100 milioni di persone che possono potenzialmente essere vaccinate. Considerando l’ammontare della popolazione italiana, il governo avrà a disposizione delle dosi extra per lo stoccaggio. Una scelta fondamentale in relazione al fatto che non è ancora stata definita la durata dell’immunità conferita. Domenico Arcuri ha cercato di sgombrare il campo dagli scetticismi legati alla reale efficacia dei vaccini sviluppati in un lasso di tempo così breve: “I vaccini approvati da Ema e da Aifa saranno efficaci ed efficienti per definizione“.

Dall’intervista di Domenico Arcuri emerge che il piano vaccinale riguarda chiunque viva nel territorio italiano e non solo gli italiani. “Migranti? Tutte le persone che vivono in Italia, con delle regole che vanno stabilendosi, dovranno avere la possibilità di essere vaccinati, nei limiti delle regole“, ha detto. Il motivo è la ricerca della tanto agognata immunità di gregge. “I migranti hanno diritti uguali a quelli dei cittadini italiani. Sarebbe molto importante che tutte le persone che attraversano le nostre strade, e che non lo facciano clandestinamente, possano essere sottoposte alla vaccinazione“, ha concluso il commissario.

L’hub dei vaccini per l’Italia sarà l’aeroporto militare di Pratica di Mare. Da qui partiranno i mezzi aerei e terrestri che raggiungeranno i 1.500 punti di somministrazione distribuiti nel Paese. “I primi 300 punti di distribuzione per il vaccino Pfizer saranno presidi ospedalieri“, ha spiegato il commissario Arcuri. La campagna vaccinale richiederà un enorme dispendio di energie, nonché la “chiamata fino a 20mila specializzandi“. Durante l’intervista, Domenico Arcuri ha ringraziato anche le regioni per l’impegno profuso: “I 300 punti di somministrazione dei vaccini sono stai decisi con le Regioni, che ringrazio, perché stanno lavorando con noi tutti i giorni con una straordinaria solidarietà e una straordinaria collaborazione“.

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