Dl Riaperture, il governo ha deciso. Coprifuoco, ristoranti e visite agli amici, cosa cambia fino al 31 luglio

Disco verde dal Consiglio dei ministri al dl che scrive la roadmap delle riaperture, la Lega si astiene. Duro scontro sul coprifuoco. Draghi: “Decisioni prese insieme, fatico a comprendere”. Stato d’emergenza posticipato al 31 luglio. Via libera del Consiglio dei ministri al dl che scrive la roadmap delle riaperture. Astenuta, come anticipato dall’Adnkronos, la Lega, che non ha votato il provvedimento per divergenze in particolare sul coprifuoco.

Il decreto, tra le altre cose, posticipa al 31 luglio lo stato di emergenza. In Cdm c’è stato un duro scontro. A far scoppiare la miccia, la decisione del premier Mario Draghi di non spostare il coprifuoco alle 23, ma di confermarlo alle 22. Le decisioni le abbiamo prese insieme, in cabina di regia. Francamente fatico a comprendere. Così, a quanto apprende l’Adnkronos, il premier Draghi avrebbe manifestato alla Lega la sua irritazione, prima dell’inizio del Cdm, sulla levata di scudi del partito guidato da Matteo Salvini sul coprifuoco e sul via libera a locali e ristoranti fin dal 26 aprile ma solo all’aperto e non al chiuso.

Il presidente del Consiglio, raccontano fonti di governo, avrebbe dunque tenuto il punto sulla necessità di mantenere il coprifuoco alle 22. Il Consiglio dei ministri è terminato dopo appena tre quarti d’ora. “La Lega chiede di dare fiducia agli italiani che hanno dimostrato per un anno pazienza e rispetto delle regole. Non potevamo votare un decreto che continua a imporre chiusure, coprifuoco, limitazioni” ha detto Salvini, al termine del Cdm. 

“I dati sanitari – ha sottolineato – fortunatamente sono in netto miglioramento: negli ultimi giorni sono migliaia i letti di ospedale che si sono liberati. Con rigidi protocolli di sicurezza, con prudenza e mantenendo le distanze, si può anzi si deve tornare a vivere e lavorare al chiuso e all’aperto”. “Voteremo il prossimo decreto se insieme al piano vaccinale e alla tutela della salute prevederà il ritorno alla vita e il ritorno al lavoro”, ha concluso Salvini.

 

Così fonti di governo M5S sullo strappo: “Spiace per atteggiamento Lega. Questo governo è nato per incoraggiare la coesione nazionale. Oggi è stata messa in discussione l’unità delle nostre decisioni. In un momento come quello che stiamo vivendo, l’interesse per il Paese viene prima di quello di partito. Purtroppo dalla Lega è un film già visto, che non ha pagato”.

Le Regioni hanno chiesto inoltre la ripresa delle attività individuali in palestra al chiuso e nelle piscine all’aperto, già a partire dal 26 aprile, la riapertura del settori wedding e l’avvio anticipato, rispetto a quanto disposto in bozza, dei mercati e l’uniformazione delle date di riapertura degli spettacoli all’aperto e degli eventi sportivi all’aperto. Sarà possibile sedersi ai tavoli nei ristoranti al chiuso dal primo giugno. “Dal 26 aprile e fino al 15 giugno, in zona gialla e arancione, è possibile andare a trovare amici o parenti in una abitazione privata (diversa dalla propria) in 4 persone al posto di 2.”

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