Di Maio “regala” 500mila euro per i clandestini in Bosnia. Intanto a Caserta un imprenditore si uccide per la crisi

L’Italia sta seguendo da vicino la situazione che si è determinata in Bosnia-Erzegovina a seguito della chiusura del campo di accoglienza di Lipa. La condizione umanitaria dei migranti e richiedenti asilo che sono al momento privi di alloggio e di accesso ai servizi essenziali desta grande preoccupazione, si legge sul sito del ministero degli Esteri.

A tale fine, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha disposto uno stanziamento fino a 500.000 euro a favore della Croce Rossa che sta operando sul terreno ed ha chiesto alla Commissione Europea di attivarsi per alleviare le sofferenze delle persone coinvolte.

L’Italia esorta le Autorità della Bosnia-Erzegovina, centrali e locali, a individuare con assoluta urgenza una soluzione che possa permettere la necessaria assistenza ai migranti e ai richiedenti asilo, soprattutto in considerazione delle attuali condizioni climatiche e delle difficoltà connesse alla pandemia Covid-19.

Intanto a Caserta un imprenditore in crisi a causa dei lockdown si toglie la vita nella sua azienda

Imprenditore si uccide nella sua fabbrica di scarpe. E’ stato ritrovato da suo figlio appeso ad una trave del solaio del capanno della propria azienda nell’Area di Sviluppo Industriale tra Carinaro e Teverola con una corda al collo. Non è riuscito a far fronte alle ingenti difficoltà economiche a cui era esposta la propria ditta ed ha deciso di farla finita.

E. R., 59enne di Aversa, titolare dell’azienda che produce scarpe, si è chiuso nel capanno martedì mattina col proposito di compiere l’insano gesto. Il figlio, dopo il macabro ritrovamento del corpo senza vita del padre, ha allertato i soccorsi. Il personale del 118, però, non ha potuto far altro che constatare il decesso. La salma è stata trasportata presso l’istituto di medicina legale di Giugliano in Campania in attesa dell’esame autoptico.

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