Denise Pipitone: le dichiarazioni di un uomo misterioso a Chi l’ha visto

Ieri sera nuova puntata di Chi l’ha visto con Federica Sciarelli che è tornata ad affrontare il caso Denise Pipitone ritornato alla ribalta da qualche settimana dopo la scoperta di una ragazza russa con una storia simile a quella scomparsa a Mazara del Vallo. In quel caso il test del DNA ha rivelato che la ragazza non è Denise.

Da allora il caso è come se si fosse riaperto e l’opinione pubblica è ritornata ad occuparsi prepotentemente della faccenda. Nella puntata di ieri sera di Chi l’ha Visto il programma ha intervistato un uomo che ha preferito restare anonimo e che ha detto di aver avuto legami con Claudio Corona, cognato del papà di Denise.

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“Vi facciamo sentire una testimonianza molto forte. Si tratta di un uomo che abbiamo dovuto oscurare. Lui ci dice che ha conosciuto bene Claudio Corona, lo zio di Jessica, fratello di Anna. L’ex pm Angioni aveva detto che la famiglia Corona godeva della protezione della Polizia. Gli agenti non avrebbero scritto il nome di Claudio in merito ad una sparatoria” – ha detto la conduttrice Federica Sciarelli.

E questa tesi è confermata dall’uomo misterioso: “Ci sono state tante retate nelle discoteche, per risse o sostanze in varie. La maggior parte delle volte di queste retate, in un modo o nell’altro Claudio non veniva preso. Aveva il rispetto, la frequentazione con personaggi malavitosi di un certo calibro: i Messina Denaro, la famiglia Circello, Vito Gondola.”

Parlando del caso della piccola Denise Pipitone l’uomo dice: “Lui dopo la sparizione di Denise, con la sorella Anna diceva che non si parlava. Però poi di nascosto si vedevano. Non si telefonavano perché sapevano di avere i telefoni sotto controllo perché qualcuno li aveva avvisati. Ricordo sempre che aveva un’attrezzatura che trovava le microspie”.

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Poi una sera l’ascolto di una conversazione tra Claudio Corona e la sorella: “Io ho avuto modo di ascoltare e sentire, una sera, che ero andato a trovarlo a casa e abbiamo fatto due chiacchiere. Poi ho preferito andare via, mentre mi allontanavo ho pensato che dovevo dirgli un’altra cosa, ma lui non si è accorto che ero tornato. Ho sentito che lui parlava con Anna, litigavano e lui diceva ‘ricodda chiddu chiu fici pittia, ricorda chiddu chi nu’attri ficimu’, cioè ‘ricorda quello che ho fatto per te, ricorda quello che abbiamo fatto’”.

 

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