Denise Pipitone, la nuova sconvolgente rivelazione: “La bimba salì su una barca per la Tunisia”

Sarebbe partita su un piccolo peschereccio da Mazara del Vallo verso la Tunisia. Una piccola imbarcazione, quella sulla quale potrebbe essere salita Denise Pipitone il giorno della sua scomparsa, che non sarebbe stata sottoposta a controllo. Si tratta di una vecchia pista battuta nei primi giorni di indagini dopo la scomparsa della bimba di 4 anni rapita il 1 settembre a Mazara del Vallo.

A riportarla a galla, la trasmissione “Quarto Grado”: l‘ex pm Maria Angioni, che il 23 dicembre andrà a processo accusata di aver fornito false informazioni ai pm, ha dichiarato che il giorno successivo alla scomparsa, due persone residenti a Mazara si sarebbero imbarcate per Tunisi con la motonave D’Abundio. Con loro, una bimba le cui iniziali erano SS.

Secondo quanto dichiarato dall’ex pm, questa bambina non sarebbe mai esistita. “Le persone mi hanno indicato alcuni spunti e mi hanno ricordato cose che ormai avevo rimosso – spiega la Angioni sui suoi canali social -. Con queste generalità, per esempio, non esiste nessuna bambina. Assurdo che sia scomparsa una bambina e che non siano stati fatti i controlli dovuti.

Dai piccoli accertamenti che ho fatto io, SS non esiste”. L’avvocato difensore della Angioni ha spiegato che l’ex pm avrebbe estrapolato il codice fiscale della piccola e non avrebbe trovato alcuna persona fisica rispondente a quelle generalità.

Un barchino in viaggio per Tunisi fu descritto anche da Battista Della Chiave, testimone che non venne ritenuto credibile dagli inquirenti. L’uomo aveva, secondo gli esperti del Lis che hanno tradotto la sua deposizione, descritto il percorso fatto da una bimba che sarebbe stata trasportata prima in motorino e poi su una barchetta.

Sempre secondo le indagini, la piccola sarebbe stata prelevata davanti casa e caricata su un’auto che ha poi imboccato una strada sterrata a tutta velocità. Attualmente sono nuovamente indagati Giuseppe della Chiave e Anna Corona, ex moglie di Piero Pulizzi. Dalla Chiave, sempre secondo le accuse, sarebbe stato colui che ha preso e tenuto la bambina con se fino alla sua sparizione definitiva.

 

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