Denise Pipitone, il testimone-chiave pestato sotto casa: l’ultimo inquietante capitolo di un mistero infinito

Altro capitolo, altre testimonianze sulla scomparsa di Denise Pipitone, la bimba sparita nell’ormai lontanissimo 2004 da Mazara Del Vallo. Ora, spuntano due nuovi testimoni, così come rivelato dal Giornale di Sicilia. Uno dei due testimoni, ritenuto un teste-chiave, è stato recentemente aggredito e pestato sotto casa.

“Ho ricevuto notizia di questa aggressione e ho detto subito di informare la Procura – ha commentato Giacomo Frazzitta, l’avvocato di Piera Maggio, madre di Denise –. L’aggressione, comunque, potrebbe essere dovuta ad altri motivi”, ha aggiunto. Il teste, trapela da ambienti investigativi, avrebbe fatto una segnalazione molto importante, e Frazzitta lo conferma.

Ma non è tutto. Come detto spunta anche una seconda testimonianza che, se fosse ritenuta attendibile, potrebbe segnare un grosso passo in avanti nelle indagini. La testimonianza è quella di una persona che il giorno della scomparsa della bimba aveva alloggiato a Mazara del Vallo nell’hotel dove lavorava Anna Corona, ex moglie di Piero Pulizzi, il papà biologico di Denise Pipitone. Il teste avrebbe rivelato in procura di aver visto proprio Denise in quell’hotel.

Sempre Il Giornale di Sicilia scrive ciò che l’uomo avrebbe detto agli inquirenti: “Quel primo settembre 2004 ho visto una bambina accanto a una persona, non dimenticherò mai i suoi occhi”. Parole pesantissime, inserite in quello che è stato definito un discorso piuttosto particolareggiato, nonostante i molti anni trascorsi.

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