Delitto di Bolzano, ripescato il cadavere di una donna nell’Adige

Secondo la ricostruzione messa in piedi dalla Procura, i corpi della coppia sarebbero stati gettati nel fiume dal Ponte della Vadena, la sera del 4 gennaio scorso, quando il figlio di Peter e Laura, Benno, lo attraversato alla guida della Volvo di famiglia diretto a Ora, dall’amica dove ha passato la notte.

Nel suo alibi, infatti, risulterebbe un ammanco di 40 minuti, tempo che Benno dice di aver trascorso a fumare e a rilassarsi, prima di rimettersi in marcia verso casa dell’amica. 

Appartiene a Laura Perselli il corpo di donna ripescato nella tarda mattinata di oggi nel fiume Adige, a sud di Bolzano. Gli inquirenti non hanno ancora confermato che si tratti della donna di 68 anni scomparsa il 4 gennaio scorso assieme al marito Peter Neumair, 64 anni.

Ma fonti vicine alla famiglia Neumair-Perselli avrebbero invece confermato che si tratti della madre di Benno. Dell’omicidio della donna e del marito è accusato proprio il figlio Benno Neumair, 30 anni, che si trova in carcere dal 29 gennaio scorso con le accuse di duplice omicidio ed occultamento dei cadaveri dei genitori. 

I carabinieri hanno recintato l’intera zona e bloccato gli accessi al ponte sull’Adige. I vigili del fuoco ora hanno intensificato le ricerche in acqua nella zona del ritrovamento del corpo della donna. Stando a quanto si apprende i resti sono stati ritrovati tra gli abitati di San Floriano e Laghetti, a sud di Bolzano.

Le ricerche si erano concentrate nei giorni scorsi proprio nella zona a sud di Bolzano, tra Vadena e Egna e per agevolare il lavoro dei sommozzatori è stato deciso di “svuotare” l’Adige, cioè ridurre la portata del fiume limitando il deflusso delle dighe a monte che lo alimentano, per facilitare le ricerche. Ora le ricerche proseguiranno con la speranza di poter localizzare anche il corpo del marito Peter Neumair nella giornata di oggi.

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