Covid, la Lombardia ora vuole aprire i ristoranti (con servizio al tavolo) anche di sera

Basta limiti, basta divieti. Regione Lombardia spinge per permettere ai ristoranti di tornare a lavorare con il servizio ai tavoli fino a sera. Da lunedì, con il ritorno in zona gialla, bar e locali hanno infatti riaperto le porte ai clienti, ma i titolari devono continuare a chiudere alle 18, potendo proseguire soltanto con asporto, fino alle 22, e consegne a domicilio, senza limiti d’orario.

La soluzione – e dal Pirellone lo hanno chiarito più volte – non soddisfa regione Lombardia, che martedì sera è tornata a chiedere un intervento del governo. La “scusa” è stata un’intervista del viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, che ha auspicato un rapido ritorno al passato. “Con il progredire della vaccinazione, devono, e sottolineo devono, riaprire i ristoranti anche la sera – le parole dell’esponente di governo a ‘I fatti vostri’ -. Occorre far tornare le persone progressivamente alle proprie attività e a una nuova normalità, pronti a fare un passo indietro se dovesse arrivare una variante aggressiva”.

A fargli eco ci ha pensato subito Guido Guidesi, assessore allo sviluppo economico di regione Lombardia. “Il ministro Speranza dia subito seguito alle parole del vice ministro Sileri e permetta agli esercenti di poter svolgere la loro attività fino alle 22 così che non abbiano ulteriori danni”, il suo appello affidato a una nota ufficiale. “Si tratta – ha concluso l’assessore – di una decisione di assoluto buon senso che noi chiediamo da tempo”.

E proprio martedì ad alzare il pressing sul governo ci hanno pensato anche Confcommercio e Confesercenti, che hanno presentato al Comitato tecnico scientifico un protocollo di proposte per riaprire in sicurezza i locali anche la sera.

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