Coronavirus, medico di base indagato a Falconara marittima: cosa iniettava nei pazienti al posto del vaccino Pfizer

Sconcerto a Falconara Marittima, in provincia di Ancona nelle Marche. Un medico di base avrebbe somministrato soluzione fisiologica invece del vaccino anti-Covid Pfizer, che pure aveva regolarmente in dotazione con dosi fornite dalla Regione. “Vittime” del folle comportamento del medico, sospettato di avere simpatie no vax, sono stati almeno trenta pazienti del tutto ignari della truffa ideologica e sanitaria, e che pensavano di essere stati regolarmente vaccinati come da tabella di marcia delle Asl.

Sul caso ora indaga la Squadra Mobile di Ancona, coordinata dalla Procura: sul conto del medico di base le pesanti accuse di falso ideologico e lesioni commessi da pubblico ufficiale, mentre lo studio del professionista è già stato perquisito per acquisire nuova ulteriore documentazione sul caso, decisamente inquietante. A far partire le indagine i sospetti di tre pazienti del medico, spiazzati dalla riluttanza del dottore a rilasciare loro le regolari attestazioni di vaccinazione (che diventeranno fondamentali, secondo quanto stabilito dal decreto Covid appena licenziato dal governo, per ottenere il “pass” verde e potersi spostare liberamente tra le regioni a partire dal 26 aprile, senza doversi sottoporre a tamponi nelle 48 ore precedenti alla partenza) e da tutta una serie di incertezze e inesattezze del dottore sulle dosi di vaccino inoculate e sulle date del necessario richiamo.

Quanto accaduto a Falconara apre uno squarcio agghiacciante sulle reticenze e le sacche di “resistenza” ancora ben presenti nella sanità pubblica riguardo alla campagna vaccinale, che coinvolgono però ora non solo gli elementi del personale medico, ma pure i pazienti che invece vorrebbero vaccinarsi. E se la campagna vaccinale procede faticosamente, episodi simili sono come pioggia che cade su un terreno già allagato.

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