Ciro Grillo, nuovo capo d’accusa: “Chi ha fatto cosa”, decisive le foto e gli interrogatori

La Procura di Tempio Pausania ha depositato il nuovo avviso di conclusione delle indagini sul caso di Ciro Grillo e dei suoi tre amici. Lo riporta il Corriere della Sera, secondo cui dopo aver raccolto le versioni dei quattro indagati la Procura ha deciso di riformulare uno dei due vecchi capi di accusa. Riguarda il secondo degli episodi contestati, quello del presunto stupro di gruppo del quale sono accusati il figlio del garante del Movimento 5 Stelle e i suoi amici Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta.

Escluso, invece, Francesco Corsiglia, che già in precedenza non era indagato assieme agli altri ragazzi. Inoltre il Corsera fa sapere che stavolta il capo di imputazione specifica chi ha fatto cosa: dalle fotografie allegate agli atti non emergevano con chiarezza tutte le responsabilità, ma gli interrogatori dei ragazzi lo scorso aprile sono serviti a chiarire molte cose. Nel dettaglio, l’episodio modificato riguarda Roberta, l’amica della ragazza che ha denunciato il presunto stupro: sarebbe stata vittima di fotografie a sfondo sessuale mentre dormiva sul divano.

Quello che non è cambiato è l’accusa di violenza sessuale di gruppo nei confronti di Grillo, Lauria e Capitta. Così come di strupro è accusato Corsiglia, che sarebbe stato il primo a “servirsi” di Silvia mentre gli altri guardavano davanti alla porta. Poi sarebbe avvenuta la violenza di gruppo, con i ragazzi che hanno girato un breve video di quei momenti, che a loro dire sarebbero avvenuti con il consenso della ragazza.

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