Ciro Grillo, i verbali-choc della 19enne: “Penetrata da 3 per 6 o 7 volte. La mia amica fece spallucce”

Emergono nuovi dettagli della tragica notte per cui ora Ciro Grillo e altri tre amici sono indagati con l’accusa di stupro di gruppo. Nel dettaglio sono i verbali dell’interrogatorio dell’accusatrice, la ragazza italo-norvegese, a far parecchio discutere. “I problemi sono iniziati – si legge sulla Verità – quando siamo andati a letto. Uno dei tre, Corsiglia, mi ha preso per i capelli indirizzandomi la testa verso il suo pene, dicendomi cagna apri la bocca e mi chiedeva di fargli sesso orale. Inizialmente ho resistito poi continuava a farmi violenza e a tenermi per i capelli e ho ceduto. Mi ha anche penetrata. Dopo 10 minuti mi ha spinta nel box doccia tenendomi per il collo e mi ha ancora penetrata. Mi dimenavo e cercavo di liberarmi dicendogli che era un animale, uno st***o, ma lui continuava”. Ma le pesantissime accuse non sono solo rivolte ai quattro ragazzi che l’avrebbero violentata dopo una serata al Billionaire in Costa Smeralda: “A quel punto – prosegue la ragazza nel verbale – ho cercato di svegliare la mia amica dicendole che mi avevano violentata e che volevo andare via. Ma lei non ha fatto niente. Ho dovuto ripeterle più volte che volevo andare via. Solo a quel punto lei si è alzata e mi ha chiesto che cosa volessi fare”.

E ancora in quello che è un racconto pieno di sconcertanti dettagli: “Inizialmente non capiva e glielo ripetevo, poi le chiedevo se potevamo andare a casa. R. si è seduta sul divano e mi ha fatto spallucce; io ho ripetuto di andare via perché stavo male e mi avevano violentata, ma lei non mi diceva nulla. Io l’ho presa e l’ho fatta alzare dal divano e le ho detto di vestirsi per andare via”.

Ma la serata che per la giovane è stata un vero e proprio incubo non è terminata lì: “A quel punto intervenne un altro dei ragazzi, Vittorio Lauria, che nonostante io gli dicessi che un loro amico mi aveva violentata e che loro non erano intervenuti, ha cominciato a provarci. Poi verso le 9 del mattino mi hanno fatto bere la vodka, afferrandomi per il collo. Poi mi hanno portata nel letto matrimoniale e mi hanno stuprata. Ero in posizione quadrupede, Vittorio mi spingeva il pene in bocca e due da dietro mi penetravano a turno, dicendosi dai ora tocca a me, per 6 0 7 volte. Mi sbattevano il pene in erezione sulla schiena e mi tiravano schiaffi sulle natiche e sulla schiena. Da quel momento non ricordo più nulla, ho perso conoscenza”.

Intanto gli inquirenti cercano di capire se il video della presunta violenza ai danni della 19enne sia stato fatto girare di telefonino in telefonino. In questo caso non si può escludere una nuova accusa che andrebbe ad aggravare la posizione dei quattro indagati, il figlio di Beppe Grillo compreso.

liberoquotidiano.it

 

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