Cicciolina, la foto scandalosa al museo. Reazione durissima degli Uffizi: “Diffidata”

“Pornhub Classic Nudes” è la prima audio guida ai “nudi classici” ideata dal sito a luci rosse per adulti più cliccato in assoluto. Lo slogan è un invito alla scoperta delle immagini erotiche: “Perché il porno potrebbe non essere considerato arte, ma alcune opere d’arte possono sicuramente essere considerate porno”. Quindi, ecco che vengono citati e mostrati alcuni capolavori disseminati al Museo d’Orsay e al Louvre di Parigi, al Metropolitan Museum of Modern Art di New York, al Prado di Madrid, alla National Gallery di Londra o agli Uffizi di Firenze.

La protagonista di questa iniziativa porno-culturale è un’icona del mondo hard internazionale: Cicciolina, nome d’arte di Ilona Staller, ex moglie di uno dei più grandi artisti contemporanei, Jeff Koons. Per l’iniziativa “Classic Nudes” Cicciolina nel video promozionale posa con una tutina aderente color carne impersonando la Venere di Botticelli degli Uffizi.

 

Ma il problema è che si tratta di “uso improprio di un’opera d’arte” e che ci sono “i diritti di immagine” che sono di proprietà dei musei. Così, quando è arrivata la segnalazione alla Galleria degli Uffizi, il museo ha passato tutto all’ufficio legale per la diffida. “Nessuno ha concesso autorizzazioni all’operazione – si spiega dal museo fiorentino – . In Italia il codice dei beni culturali prevede che per usare a fini commerciali le immagini di un museo, opere compresse, è necessario il permesso dello stesso, che disciplina le modalità e fissa il relativo canone da pagare. Il tutto ovviamente qualora il museo conceda l’autorizzazione che, ad esempio, in questo caso difficilmente sarebbe stata rilasciata. Da qui l’inoltro a giorni da parte degli Uffizi di una diffida a Pornhub”.

Analoga diffida o denuncia potrebbe essere promossa dagli altri musei che si sono visti inseriti nella piattaforma del sito a luci rosse. La Pornhub Brand Ambassador, Asa Akira, spiega: “C’è un tesoro di arte erotica che ritrae nudi, orge e altro ancora: questa arte pre-Internet è custodita nei musei. Quando le persone si recheranno al Louvre o al Met, possono aprire Classic Nudes, e io sarò la loro guida. È ora di abbandonare quelle noiose audioguide e godersi ogni singola pennellata di questi capolavori erotici assieme a me”.

 

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