Chiede la DAD senza video perché malata di leucemia, ma la preside reagisce così

Una studentessa con leucemia in didattica a distanza aveva fatto una richiesta semplice che però le è stata negata. Aveva infatti domandato se poteva fare la DAD senza video, spiegando anche le motivazioni della sua richiesta. Il preside per questo l’ha sgridata. E la famiglia ha deciso di raccontare tutto e di presentare un esposto in Procura.

La giovane di soli 17 anni soffre di leucemia. Vive a Ottaviano, in provincia di Napoli. Al momento sta seguendo delle cure molto pesanti. Per questo motivo aveva chiesto ai professori di non accendere la telecamera durante le lezioni a distanza.

Il preside, però, non aveva voluto sentire ragioni. Avrebbe dovuto tenere accesa la telecamera del computer come i suoi compagni, perchè sosteneva che la legge è uguale per tutti e non si facevano eccezioni di fronte a niente. Nemmeno la malattia.

 

La ragazza soffre sia per la malattia sia per i trattamenti che hanno lasciato segni pesanti sul suo corpo. Il 23 febbraio scorso aveva chiesto di poter seguire le lezioni senza video. Ma il dirigente scolastico, al posto di comprenderla e aiutarla, le impone di accendere la telecamera come da protocollo.

Ovviamente la vicenda non è finita qui. La storia è uscita fuori dal liceo di Ottaviano ed è apparsa su tutti i media. La ragazza è ora assistita dall’avvocatessa Maria Spina, che ha già inviato al direttore generale dell’ufficio scolastico campano Luisa Franzese e al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi un esposto.

Studentessa con leucemia, anche il sindaco di Ottaviano vuole vederci chiaro

Il sindaco Luca Capasso alla stampa ha detto:

Ho appreso da poco di questa vicenda e se risulterà confermata come tale è di una gravità inaudita.

L’esposto in realtà è stato presentato un mese fa e non ha ancora ottenuto risposta. Speriamo si possa risolvere presto la situazione, anche per altri studenti come la ragazza di Ottaviano che potrebbero trovarsi nella stessa situazione.

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