“Cercherò sempre Saman”. Il fidanzato mostra l’abito da sposa

Mentre proseguono con nuove risorse tecniche e intellettuali le ricerche di Saman Abbas, giunge uno squarcio della vita felice che la giovane pakistana che abitava a Novellara avrebbe potuto avere.

Nella puntata di ieri sera di “Chi l’ha visto?”, c’è stato un momento di intense emozioni. Ospite in studio il fidanzato Saqib, il ragazzo Saman aveva deciso di sposare, opponendosi al matrimonio combinato dai genitori con un cugino di 12-13 anni più vecchio in Pakistan: Saqib è stato il protagonista anche di un servizio, in cui ha mostrato gli acquisti di Saman e propri in vista delle nozze. Da una minuscola valigia, Saqib, visibilmente sopraffatto, ha tirato fuori della bigiotteria, delle scarpe rosa e un vestito da sposa rosa anch’esso, più un completo nero arabescato con lurex blu elettrico per se stesso. “Fino all’ultimo respiro farò questa battaglia – ha detto Saqib, che spera che la giovane sia ancora viva, nella propria lingua madre – Cercherò sempre Saman e tutte le ragazze che sono in difficoltà”. Il suo avvocato Claudio Falleti, anche lui in studio, ha auspicato un corridoio umanitario per tutelare il ragazzo, che ha ricevuto minacce di morte per sé e la sua famiglia da parte degli Abbas.

"Cercherò sempre Saman". Il fidanzato mostra l'abito da sposa

Intanto tra i campi di Novellara sono arrivati i cani molecolari dalla Germania, che fanno un addestramento particolare con le ossa umane. Inoltre un gruppo di archeologi si è fatto avanti, mettendosi a disposizione dei carabinieri: gli archeologi possono riuscire a capire eventuali anomalie del terreno per manomissioni dell’uomo. E mentre Nazia e Shabbar Abbas, i genitori di Saman, sono ricercati all’Interpol, il cugino Ikram Ijaz ha risposto per 9 ore al pm, ma non ha detto nulla di significativo per le indagini.

A sinistra, il promesso sposo di Saman Abbas scelto dalla famiglia
La redazione di “Chi l’ha visto?” si è recata a Charanwala, paese natale di Saman, dove ha incontrato il ricco, ricchissimo promesso sposo della 18enne approvato dai genitori, che ha detto in merito alla vicenda: “Siamo dispiaciuti, ma io non so niente”. Sulle porte della casa degli Abbas ci sono dei lucchetti e i vicini parlano di brave persone, raccontano del fidanzamento accaduto 6 mesi fa, in cui c’era anche Saman, ma ci si chiede se questo fosse possibile: 6 mesi fa Saman non era in comunità, tutelata dai servizi sociali italiani? Qualcuno, in un quartiere lontano dalla casa degli Abbas si sbottona con i giornalisti italiani sul posto: “Le persone del villaggio non vogliono parlare perché la famiglia è potente – dice un uomo del luogo, riferendosi appunto agli Abbas – hanno tante case e uno zio poliziotto”.

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