Caso Denise, è tutti contro tutti: “Non ho paura dei Corona”

Proseguono le nuove indagini per il caso di Denise Pipitone: nei giorni scorsi, la Procura di Marsala ha ascoltato Gaspare Ghaleb.

Se n’è parlato nella puntata di ieri sera di “Quarto grado”: una troupe della trasmissione ha cercato di intervistare l’ex ragazzo di Jessica Pulizzi, figlia del padre naturale di Denise Piero Pulizzi, che fu sottoposta a processo con l’accusa di rapimento e fu assolta in tre gradi di giudizio.

“Quarto grado”, che nei giorni scorsi aveva ascoltato Ghaleb, ha provato a reintervistarlo ma il giovane non ha risposto, così come il suo avvocato Walter Marino, che tra l’altro difende anche Giuseppe Della Chiave, attualmente indagato insieme ad Anna Corona, madre di Jessica, secondo quanto riportato sempre da “Quarto grado” nelle scorse settimane ma senza conferme istituzionali.

La trasmissione ha mostrato l’intervista rilasciata la settimana scorsa da Ghaleb. “Mi dispiace moltissimo per la bambina – ha detto il giovane – perché veramente è l’unica vittima di tutta questa vicenda, però io dico… Non posso mettere di nuovo in discussione tutta la mia vita dopo 17 anni. Io dico una cosa e la dico esplicitamente: ma 17 anni fa tutti i giornalisti dov’erano? Non c’era quasi nessuno che ora sta facendo una battaglia del genere. Perché non la facevano prima una battaglia del genere?”.

Denise scomparve infatti da Mazara del Vallo il 1 settembre 2004, quasi 17 anni fa. Gli inquirenti si concentrarono subito su Jessica, che aveva dimostrato dei rancori verso la mamma di Denise, Piera Maggio, cui aveva forato le gomme dell’auto. Ghaleb fu collaborativo con gli inquirenti, ha detto anche di aver fatto pressioni su Jessica, di aver detto la verità su se stesso ma di non essere stato creduto. “Loro sospettano che possa aver saputo qualcosa e non parlo perché ho paura della loro famiglia che c’è dietro – ha aggiunto, riferendosi a Claudio Corona, zio di Jessica, che fu descritto come esperto di cimici – Ma se avessi paura della loro famiglia, quando all’epoca il Corona mi ha fermato, mi ha detto ‘Stai attento a mia nipote’, l’avrei detto in procura? No!”.

Una rivelazione resa da “Quarto grado” ieri consiste nel fatto che alcune intercettazioni non furono registrate durante le indagini, perché ritenute non significative, ma questo costituisce un’anomalia: tutte le intercettazioni, se esiste una richiesta della procura, vengono di solito registrate, mentre quelle non significative, al massimo, non vengono trascritte.

“Quarto grado” è tornato a trattare la situazione dell’ex pm del caso, Maria Angioni, che ora rischia il processo per dichiarazioni false ai pm, e che, secondo il suo legale, “ritiene sia necessario di avere contezza di tutto il materiale raccolto”, per cui consulterà l’intera documentazione del caso.

La trasmissione ha inoltre ascoltato Tony Pipitone, ex marito di Piera Maggio, che ha ribadito la sua affezione verso Denise, ma ha anche affermato di non essersi fatto un’idea sui presunti colpevoli.

ILGIORNALE.IT

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