Caos alle Olimpiadi: atleti scoperti fra alcol e assembramenti

Una festa a base di vodka, narghilè e poker potrebbe mettere nei guai alcuni atleti di diverse delegazioni delle Olimpiadi. Anche perché le immagini hanno fatto il giro del web, dopo essere state postate da una dei partecipanti, la giocatrice iberica Cristina Ouviña. A rischiare sono ora Luka Doncic e i suo compagni di squadra della Slovenia di basket, oltre ad altri partecipanti, che hanno pensato di festeggiare la vittoria sull’Argentina, in barba alle rigide regole anti-Covid.

La festa in barba alle normative anti-Covid
Già, perché le foto della festa incriminata sono state messe su Instagram dalla playmaker della Nazionale femminile spagnola. E in poco tempo il video è rimbalzato di sito in sito. Secondo le normative sarebbe infatti vietato avere contatti con atleti di delegazioni diverse. Ancora non si sa nulla delle conseguenze che potranno avere i partecipanti alla festa, potrebbero cavarsela con una tirata d’orecchie o qualche provvedimento in più, questo si saprà solo dopo che il Comitato si sarà pronunciato.

La giocatrice spagnola ha mostrato su Instagram, e poi cancellato quando ha capito che stavano montando diverse polemiche, alcune immagini della festa che hanno fatto gli atleti, dove non venivano assolutamente rispettati i protocolli sanitari di Tokyo e dove venivano consumati alcolici, che non sono comunque vietati. I festeggiamenti si sono svolti all’interno del Villaggio Olimpico e il video postato ha messo in discussione i controlli che dovrebbero venire effettuati per evitare la diffusione del virus tra gli atleti. Per il momento comunque il Comitato Organizzatore in proposito non ha fatto sapere nulla, ma non si esclude che nei prossimi giorni possano arrivare sanzioni o anche un inasprimento delle restrizioni.

Una partita straordinaria
La partita in sé sarebbe stata da festeggiare eccome, magari solo tra compagni di squadra. Doncic è riuscito infatti a eguagliare la seconda miglior prestazione di sempre di un cestista ai Giochi, ovvero quella del 1976 a Montreal messa a segno da Ed Palubinskas. Meglio di loro solo il detentore del record, il brasiliano Oscar Schmidt, che nel 1988, a Seul segnò 55 punti in una sola partita. Dopo un esordio di tutto rispetto (118-100), che ha segnato una prestazione straordinaria contro l’Argentina, con 48 punti in mezz’ora all’esordio alle Olimpiadi, la Slovenia giocherà giovedì contro il Giappone la sua seconda partita nel torneo di basket maschile. Dopo tre giorni i giocatori di Alexander Sekulic affronteranno la Spagna alla Saitama Super Arena.

ilgiornale.it

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