Caduti in Lombardia fino a 20 cm di neve. Ora il gelo e tormente: previsti -8 gradi

Come previsto già da diversi giorni, nelle scorse ore la neve ha interessato gran parte della Lombardia, pianura compresa, con accumuli irregolari sul territorio regionale, ricorda Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente).

Un’ampia depressione sull’Europa occidentale, centrata sulla Scozia, ha iniziato a produrre correnti perturbate e fredde verso il nord Italia, a partire da domenica sera, con nevischio sparso e le prime deboli nevicate sui settori occidentali, già a quote di pianura. Nella scorsa notte e durante la prima mattinata di lunedì le precipitazioni si sono intensificate, attenuandosi a partire da ovest in tarda mattinata; neve ovunque a tutte le quote tranne una ridotta parte della pianura orientale, in particolare nel Mantovano.

Gli accumuli al suolo registrati in pianura variano generalmente tra 10 e 20 cm, con punte isolate fino a 25-30 cm sull’alta pianura occidentale. In montagna accumuli simili nei fondivalle, mentre oltre i 1500-1800 metri di altitudine si sono registrati valori diffusi tra 30 e 50 cm, con i picchi sui rilievi centro-orientali. Attualmente restano deboli precipitazioni residue e isolate sui settori orientali, con zero termico in salita verso i 1.000 metri, mentre su quelli occidentali si aprono le prime schiarite.

Per i prossimi giorni, si avranno correnti occidentali debolmente e localmente instabili, ma l’aspetto a cui prestare più attenzione non saranno più le precipitazioni (che ci saranno ancora ma più lievi, probabilmente tra l’1 e il 2 gennaio), ma la formazione di ghiaccio e le gelate previste tra notte e mattino, con temperature minime tra -3 e -8 °C sulla pianura occidentale. Il weekend di Capodanno, dunque, sarà freddo e particolarmente instabile.

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