Cacciari: “Sono d’accordo con Salvini, il coprifuoco è una stupidaggine”. “Gassman? È terrorismo sanitario”

La domanda che in queste ore gli italiani si fanno più frequentemente è: perché il coprifuoco? E perché alle 22? Il governo ha confermato questa misura nel Cdm di ieri senza il consenso dei ministri leghisti, che si sono astenuti dalla votazione. Matteo Salvini chiede di eliminarlo o, quanto meno, di spostarlo almeno di un’ora in modo tale da permettere ai ristoratori di lavorare con maggiore tranquillità nelle ore serali. Obbligare gli italiani a rincasare alle 22 anche d’estate per molti è impensabile, un sacrificio eccessivo che pare non sia stato nemmeno appoggiato dal Cts. Matteo Salvini da ieri alza la voce contro il nuovo decreto e oggi Massimo Cacciari dai microfoni di Un giorno da pecora, in onda su Rai Radio1 dal lunedì al venerdì, supporta la protesta del leader leghista.

“Una stupidaggine”

Sono perfettamente d’accordo con Salvini sul coprifuoco alle 22, è una stupidaggine totale, non cambia assolutamente nulla. Il coprifuoco alle 23 mi sembrerebbe più logico, chi va a cena dovrebbe farlo con più tranquillità“, ha affermato il filosofo ed ex sindaco di Venezia. La sua posizione è quella della maggior parte degli italiani, che con il coprifuoco alle 22 vengono scoraggiati dall’andare a cena in ristorante, con ulteriori gravi perdite per gli operatori del settore. Massimo Cacciari non capisce il motivo di questa misura al pari di tutti quelli che da ieri si sono ritrovati sotto l’hashtag #ioil22nonlovogliolanciato da Nicola Porro: “Non c’entra l’orario di chiusura ma le condizioni di sicurezza all’interno dei locali, è palese questo è sfido qualunque scienziato a dire il contrario“.

Il lavoro dei ristoratori sarà già menomato dalle altre misure di contenimento del virus, come la distanza di almeno un metro tra i tavoli esterni e di due metri tra i tavoli interni. Gli italiani pare verranno costretti a indossare la mascherina anche al tavolo del ristorante, tranne quando saranno effettivamente impegnati a mangiare. Continuare a imporre il coprifuoco nei mesi estivi, per giunta alle 22, appare una costrizione senza un reale senso scientifico ma solo una misura politica, quasi un atto di forza.

Il caso Gassmann

La veemente polemica sul coprifuoco è arrivata subito dopo quella che ha coinvolto Alessandro Gassmann, additato da più parti come delatore per aver segnalato una festa nel suo condominio. Tutto è nato da un tweet dell’attore, che dopo aver spiegato la situazione aveva anche annunciato di aver chiamato le forze dell’ordine. Soprattutto l’aver reso noto di aver “fatto la spia” è stato oggetto di fortissime critiche da più parti. Un comportamento fortemente stigmatizzato anche da Massimo Cacciari: “Assolutamente no, neanche per sogno, che siamo pazzi, così è un regime di terrorismo sanitario. Si arrangino, io mi limito a non andarci“.

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