Cabina di regia, i governatori in pressing: “Sulle riaperture dare segnale al Paese”. Draghi: “Programmiamo per quando sarà possibile, l’Ue ci assicura l’immunità a luglio”

Un incontro difficile, dopo le tensioni degli ultimi giorni tra governo e regioni sulle vaccinazioni (con il premier che ha denunciato la precedenza data ad alcune categorie, rispetto agli ultraottantenni). E su Sputnik, con le fughe in avanti di De Luca, ma non solo. Oggi nella cabina di regia i governatori, soprattutto quelli leghisti, sono andati alla carica sul tema delle riaperture. “Bisogna guardare al futuro per dare un segnale al Paese. Si cominci a fare un ragionamento sulle riaperture in base alla certezza sull’arrivo dei vaccini”, hanno detto. E hanno invocato il ripristino delle “zone gialle”, abolite per decreto.

A parlare è stato soprattutto il governatore ligure, Giovanni Toti: “Lavoriamo insieme per recuperare il ‘gusto del futuro’. Cominciamo a riprogrammare le nostre aperture, le manifestazioni, le fiere, i matrimoni”, ha detto. Il premier, Mario Draghi, che ha partecipato al vertice insieme ai ministri Speranza e Gelmini, ha aperto uno spiraglio, almeno nelle parole: “Riprogrammiamo già da ora le aperture per quando sarà possibile”, ha detto. Un modo, secondo il presidente del Consiglio, per dare speranza al Paese.

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