Busta con 2 proiettili inviata a Matteo Renzi in Senato: valanga d’odio politico per aver fatto cadere il Conte

Di Alessandro Della Guglia – Roma, 3 mar – Una busta contenente due bossoli è stata inviata a Matteo Renzi in Senato. E’ quanto riferiscono le agenzie che hanno appreso la notizia da fonti parlamentari. Solidarietà immediata al leader di Italia Viva da parte della presidente del Senato, Elisabetta Casellati. “Una minaccia spaventosa che mi auguro venga condannata con fermezza da tutti. È il momento di dire basta a questa politica intrisa di violenza e odio. Matteo, siamo al tuo fianco, con forza e orgoglio. Non ci faremo intimidire“, scrive su Facebook la senatrice di Iv Teresa Bellanova.

Busta con bossoli a Renzi, Iv: “Non ci fanno paura”

“A nome mio personale e di tutto il gruppo Pd del Senato esprimo grande solidarietà al senatore Renzi, vittima di un gesto folle. L’odio deve essere totalmente bandito dal linguaggio della politica”, dichiara il capogruppo dem Andrea Marcucci dopo il ritrovamento della lettera con i due bossoli inviata a Renzi. “Il clima d’odio di questi giorni contro Renzi dimostra che siamo all’imbarbarimento della politica e del dibattito pubblico e i bossoli dimostrano che dalle parole d’odio è facile passare ai fatti. Caro Matteo, sempre a testa alta, non ci fanno paura, non ci arrenderemo mai“, scrive su Twitter il capogruppo di Iv al Senato, Davide Faraone.

I precedenti

Analoghi precedenti non mancano. Nel 2011 vennero inviate dieci buste, ognuna contenente bossoli di vario calibro e un volantino pieno di minacce, vennero inviate all’allora premier Mario Monti e al governo da lui guidato. In quel caso l’azione venne rivendicata da un fantomatico Movimento armato proletario e la busta fu intercettata nel Centro meccanografico di Poste italiane di Lamezia Terme.

Più di recente, ad aprile 2019 venne inviata una busta con esplosivo al primo cittadino di Torino Chiara Appendino e al capogruppo della Lega della Circoscrizione 6 del capoluogo piemontese, Alessandro Sciretti.

Mentre ad agosto 2019 un’altra busta sospetta fu recapitata al Nazareno: destinatario il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. Sul posto intervennero gli artificieri, gli agenti della Digos e i vigili del fuoco. Nella busta però non c’erano proiettili, né tracce di esplosivo, ma eroina.

Alessandro Della Guglia
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