Beppe Grillo, un super-ministero per Giuseppe Conte e la guida del Movimento: in barba a Luigi Di Maio

Giuseppe Conte ha spesso parlato di una idea di “coalizione dello sviluppo sostenibile”. Un progetto che ha come padrino Beppe Grillo e che il comico vorrebbe nascesse “dall’evoluzione del Movimento”. Grillo ne ha parlato con Conte, vuole che il movimenti diventi un partito che dal centro raccolga la cultura liberale, popolare, socialdemocratica e la porti nel futuro dell’ambientalismo e dello sviluppo sostenibile. Il sì a Mario Draghi nasce anche dalla richiesta di un ministero della Transizione ecologica, “che dovrà nascere dalla fusione dei ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico e che avrebbe anche la competenza della politica energetica”, scrive la Stampa.

Durante l’incontro tra il Movimento e Draghi a Montecitorio, lo stesso Grillo ha chiesto che fosse proprio Conte a guidare questo super-ministero. “Di fatto gestiresti il Recovery plan”, ha spiegato il comico all’ex premier. Vuole assolutamente che Giuseppe Conte prenda posto nel governo Draghi. “Come rappresentante e sentinella del M5S e garante della coalizione progressista con Pd e Leu”, scrive sempre la Stampa.

Conte nicchia. Non ha intenzione di accettare la proposta di un ministero, ma molti continuano a chiederglielo. “Se tu fossi dentro per noi sarebbe più facile” gli ha spiegato la vicepresidente del Senato Paola Taverna, che ipotizza anche una possibile candidatura di Conte a sindaco di Roma. I dem, alle prese col probabile ingresso della Lega in maggioranza, sarebbero favorevoli ad un ingresso di Conte tra i ministri. Goffredo Bettini crede che Conte debba avere il ruolo di federatore, come fece Romano Prodi che con l’Ulivo conquistò Palazzo Chigi dopo il governo di Lamberto Dini del 1995. C’è chi dentro al Pd ha la stessa visione di Bettini: un governo Draghi che, in un anno o poco più, metta in sicurezza l’Italia dalla pandemia e realizzi il Recovery Plan. “Non guardiamo ai destini personali ma al Paese che soffre”, ha ribadito Conte. Una sponsorizzazione, quella di Grillo, che mette in secondo piano il ruolo nei cinquestelle dell’ex capo politico Luigi Di Maio. Cosa penserà Gigino di questa spot pro-Conte del fondatore del Movimento?

 

 

 

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