Belen Rodriguez, il CODACONS apre un’inchiesta dopo il parto all’ospedale

La figlia di Belen Rodriguez e Antonino Spinalbese è nata il 12 luglio, ma il parto di Luna Marì all’ospedale Giustinianeo di Padova ha scatenato subito qualche polemica. In poche ore, infatti, si è diffuso un cartello sui social che, se fosse confermato, evidenzierebbe come la showgirl sia stata trattata in modo privilegiato.

Nel cartello affisso al piano dove ha partorito Belen Rodriguez, infatti, si poteva leggere: “Causa Belen e fino a nuovo ordine, divisione ostetrica ascensori den. 4 e den.7. I pulsanti in cabina relativi al 3 piano sono disabilitati. Su ordine di P. I.”

Belen ospedale

Dopo questo scivolone, è stata la redazione di Fanpage.it a conttatare l’ospedale. Il responsabile si è prontamente scusato sostenendo che non è stato attuato nessun trattamento di favore.

La direzione del reparto assicura che il reparto è in questo momento accessibile pur mantenendo intatta la garanzia della privacy di tutti i degenti. Quanto all’avviso, era una cosa burlona, mettiamola così.

Ora, però, è il Codacons che vuole vederci chiaro e aprire un indagine qualora fosse necessaria. In una nota dell’associazione, infatti, si legge:

È necessario aprire un’indagine alla luce delle possibili fattispecie di interruzione di pubblico servizio e abuso d’ufficio. Accertando i fatti e verificando se effettivamente un intero reparto dell’ospedale sia stato riorganizzato sulla base delle esigenze della showgirl.

Se i fatti venissero confermati ci troveremmo, infatti, di fronte a modifiche nell’erogazione dei servizi offerti da una struttura pubblica non giustificate da comprovate esigenze, con palese violazione dei protocolli a danno di tutti gli altri pazienti e del personale, ed evidenti disparità di trattamento nei confronti delle altre mamme ricoverate presso l’ospedale.

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