Bassetti: “Servono nuovi parametri per i colori delle regioni, non il numero di positivi”

I casi covid in Italia sono tornati a crescere, aumentando in pochi giorni anche di mille unità. Un fenomeno atteso e dovuto principalmente alla diffusione della variante delta nel Paese, dove, nel frattempo, si cerca di vaccinare quante più persone possibili con due dosi.

l numeri preoccupano il ministero della Salute e non sarebbe da escludere che nelle prossime settimane alcune regioni possano tornare ad essere in zona gialla. Un ricordo del passato che si vorrebbe eliminare e una modalità di affrontare la pandemia che secondo alcuni andrebbe cambiata, o comunque modificata. Tre questi c’è anche il direttore della Clinica Malattie infettive dell’ospedale Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti, che a L’aria che tira estate ha chiaramente detto che a suo avviso sarebbe opportuno modificare i parametri attualmente previsti per l’assegnazione dei colori alle regioni.

“Servono nuovi parametri per i colori, non possiamo usare a luglio quelli che utilizzavamo a marzo – ha detto Bassetti – Se si vuole tornare a l’Italia a colori servono nuovi parametri. Non può essere solamente il numero di contagi, ma bisogna dare maggior peso ai ricoveri e ai malatti delle terapie intensive.

L’aumento dei positivi oggi non vuol dire un aumento dei casi con una sintomatologia grave”.

Bassetti: “Cambiare i parametri dei colori delle regioni”
Per Bassetti sarebbe dunque necessario un cambio di passo sulla spinta anche di quanto sta avvenendo all’estero, in Gran Bretagna ad esempio, dove malgrado l’alto numero di casi si è deciso di riaprire dal prossimo 19 luglio. “Quello che sta succedendo in Inghilterra – ha sottolineato il direttore del San Martino – ci dice che anche a fronte di un aumento significativo dei contagi, il numero delle persone che vanno in ospedale è molto molto basso”.

Un grande ottimismo dunque nelle parole del direttore della Clinica Malattie infettive dell’ospedale Policlinico San Martino di Genova che invita tutti a riflettere sul fatto che il presente sia completamente diverso rispetto ai mesi più bui della pandemia. Anche sulle polemiche relative al pullman e ai festeggiamenti della Nazionale di calcio, Basetti invita ad abbassare i toni: “Si sarebbe potuto organizzarli in sicurezza con il Green pass, ma non credo che ci sarà un picco dei casi. C’è già un incremento dei contagi dovuto ad altri fattori. Ma oggi dobbiamo guardare altri indicatori, le ospedalizzazioni e i ricoveri in terapia intensiva“.

Rispondi