Bassetti: “Perché il lockdown ora è inutile. Basta bastonare gli italiani

Dinanzi alla ventilata possibilità di imporre un nuovo lockdown a tutto il Paese, pur non essendo rilevabile un livello di criticità tale da poter motivare una scelta del genere, Matteo Bassetti spiega durante un’intervista tutte le proprie perplessità a riguardo.

“Non credo che queste misure basteranno a salvarci dalla terza ondata, ma non vorrei fare polemica”, aveva dichiarato infatti qualche giorno fa Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, a Il Messaggero.”Questa continua alternanza di chiusure e aperture non riesce a invertire la curva epidemica. Produce effetti blandi e non duraturi. Questo virus è sempre lo stesso. Sappiamo che quando raggiunge determinate quote devi fare chiusure energiche”, aveva aggiunto in modo ancora più esplicito. “Non bisogna arrivare troppo tardi ai lockdown come hanno fatto Regno Unito, Germania e Austria. Bisogna invece avere il coraggio di farli al momento giusto. Se li fai troppo tardi, con i numeri così alti, il lockdown durerà molto di più. In realtà bisognava farlo a ottobre”.

Un allarmismo che non avrebbe invece alcun senso, numeri alla mano, secondo il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. “In questo momento non mi pare che la situazione stia esplodendo, ovvero ci sono Regioni che sono in piena seconda ondata e la terza la vedremo. Ma ci sono altre Regioni che hanno ospedali non pieni e l’indice Rt intorno a 0.90 o 0.95 comunque sotto 1″, spiega Matteo Bassetti ai microfoni di AdnKronos.”Quindi fare di tutta l’erba un fascio e dire che tutta Italia deve andare in lockdown è sbagliato. Siamo oltre 60milioni di italiani e la misura unica non va bene”.

La crisi economica, già abbondantemente in atto, potrebbe inoltre acuirsi e, per quanto il sistema di gestione cromatica dell’emergenza sanitaria fosse almeno in origine studiato bene, le sue ultime applicazioni lasciano parecchio a desiderare. “Il sistema dei colori ha fatto bene ed è metodologicamente corretto”, dichiara ancora infatti il componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria. “Veniamo da 10 mesi, in cui tranne l’estate, siamo stati sempre chiusi e obbiettivamente non si possono solo e sempre bastonare gli italiani”.

Un sistema che nasce con una base metodologica corretta ma che è stato applicato in modo confusionario e decisamente poco coerente. “La scelta fatta a Natale di diversificare i colori in pochi giorni, uno rosso due giorni gialli, e permettere alle persone di fare acquisti non è stata molto intelligente”, dichiara infatti Bassetti. “È stato il periodo peggiore degli ultimi mesi. Questa scelta è stata dal principio sbagliata, come ho sempre detto, e non ha fatto contento nessuno”, conclude.

Rispondi