Arriva lo stop ai vaccini: ecco cosa sta succedendo

Si interrompe oggi, 10 gennaio, la campagna di vaccinazione contro il Covid in Campania. Motivo? Sono state esaurite tutte le dosi del vaccino Biontech-Pfizer inviate dalla struttura commissariale messa in piedi dal governo per distribuire il vaccino. Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, spiega: “Ancora nella giornata di ieri la Campania ha raggiunto, con il 90%, la percentuale più alta d’Italia nella somministrazione dei vaccini.

Oggi in tutte le aziende sanitarie si esauriscono le dosi consegnate alla nostra regione. Questa sera le aziende si fermano per mancanza di vaccini. È questo l’esito di una distribuzione fatta in modo sperequato nei giorni scorsi”. In effetti secondo i dati forniti dal ministero della Salute, la Campania è in testa  con l’89,5%, pari a 60.001 dosi inoculate. È rimasta ovviamente stoccata al freddo una parte dei vaccini che servirà per iniziare i “richiami”: il Biontech-Pfizer ha bisogno di una seconda inoculazione 21 giorni dopo la prima, per avere effetto.
La Regione ha inviato una nota al commissario Domenico Arcuri, sollecitando un invio immediato di nuove ampolle di vaccino. “Martedì dovrebbero arrivare nuove forniture – prosegue la nota – ed è necessario che questo avvenga, riequilibrando i nostri quantitativi.
Così come è necessario e urgente l’invio di personale aggiuntivo per le vaccinazioni, per far fronte alla situazione di forte sotto-dimensionamento del nostro personale nella quale si sta lavorando. Voglio ringraziare – conclude De Luca – tutte le nostre strutture sanitarie per i risultati straordinari conseguiti pure in carenza di personale. La campagna vaccinale sarà nei prossimi mesi la nostra priorità, per portare la Campania fuori dall’epidemia e verso una vita normale”.
Tra venerdì 8 e sabato 9 gennaio le lunghe file di medici, infermieri e operatori sanitari davanti alla Mostra d’Oltremare per la somministrazione della prima parte del vaccino Pfizer-Biontech avevano generato polemiche sulla macchina organizzativa messa in piedi dalla Regione con l’Asl Napoli 1 Centro.
Polemiche cui la struttura sanitaria aveva risposto bollandole come «sciacallaggio» e rendendo anche noto di aver individuato circa 400 “imbucati” che si erano messi in fila per la vaccinazione pur non avendone diritto.

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