“Arresto dei genitori”. Saman Abbas, svolta nel caso: la decisione dei magistrati

Nuova svolta nel caso di Saman Abbas, la ragazza scomparsa da Novellara da alcuni mesi dopo aver detto no ad un matrimonio combinato. Le ricerche del suo cadavere continuando ad andare avanti incessantemente, ma ancora non è stato trovato il punto esatto della possibile sepoltura. Adesso però la Procura di Reggio Emilia ha deciso di accelerare i tempi per cercare di consegnare alla giustizia al più presto i genitori della giovane pakistana, che sono fuggiti nella loro terra di origine.

Nei giorni scorsi ha parlato il fidanzato di lei, Saqib: “Il 27 aprile ha sentito suo zio che parlava di lei e diceva: ‘quando viene a casa dobbiamo ucciderla’. o ho avuto paura e le ho detto di andare subito dai carabinieri. Le ho anche detto di non tornare a casa ma lei ha risposto dicendo che voleva parlare con la sua famiglia e che le servivano i documenti. Io le ho spiegato che sarebbe stato un grande rischio. Oggi non ho paura di niente, non mi importa nulla della mia vita”. In un secondo momento ha raccontato: “Mi manca tanto”.

I genitori di Saman Abbas sono accusati di omicidio premeditato, sequestro di persona e occultamento di cadavere, ma sono ancora irreperibili. Assieme alla madre e al padre è sotto inchiesta anche lo zio, che sarebbe stato proprio colui che materialmente ha ucciso la nipote. Nel mirino anche due cugini della giovane, che sarebbero stati complici. Solo uno di questi ultimi due è stato tratto in arresto dalle forze dell’ordine. E ora la Procura italiana ha fatto un altro passo decisivo per risolvere il caso.

La Procura di Reggio Emilia è ormai pronta a sferrare un colpo importante, infatti ha richiesto il mandato di cattura internazionale al Pakistan nei confronti dei genitori di Saman Abbas. Sono spariti nella nazione asiatica e ancora oggi non sono stati rintracciati, ma con questa mossa si spera che possano esserci sviluppi positivi. Tante persone hanno ammesso che la madre e il padre della pakistana minacciavano di morte la figlia perché aveva detto no alle nozze con un suo cugino.

Giuseppe Cruciani ha commentato recentemente: “Lo Stato italiano può aver avuto mancanze nel controllo, ma la ragazza non è stata uccisa dallo Stato italiano. Se è vero che Saman Abbas è stata uccisa, si dice in una porcilaia e per questo il corpo non si trova perché maciullato, la colpa non è dello Stato italiano ma di qualche criminale assassino, molto probabilmente lo zio, che l’ha fatta sparire”.

 

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