Arcuri cerca 15mila vaccinatori, ci costano 1000 euro a telefonata

I tempi stringono, i vaccini scarseggiano e i vaccinatori da impiegare nella somministrazione di massa ancora non ci sono. In compenso, il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha stanziato 25 milioni di fondi pubblici per le cinque agenzie interinali che dovrebbero selezionarli tra i 26mila iscritti al portale di Ivitalia.

E facendo due conti, i colloqui telefonici per reclutare i 15mila medici e inferieri necessari ci costeranno 1.000 euro a canditato. Mentre, ci avrebbero potuto pensare le Aziende sanitarie locali e le Regioni, che già pagano addetti al reclutamento del personale medico sanitario. Il tutto, risparmiando tempo e soldi.

 

 

Le cinque agenzie

A partire dal 4 gennaio il commissario straordinario all’emergenza pandemica, Domenico Arcuri, ha incaricato 5 agenzie per il lavoro (ApL) di selezionare il personale necessario alla campagna vaccinale di massa. La Manpower Srl per Lombardia, Emilia-Romagna, Sardegna, Umbria, Valle d’Aosta; la Randstad Italia Spa per Lazio, Piemonte, Liguria e Provincia Autonoma di Trento; la Gi Group Spa per Campania, Puglia, Marche, Basilicata; la Synergie Italia Spa per Sicilia, Toscana, Abruzzo e Provincia Autonoma di Bolzano; la Etjca Spa per Veneto, Calabria, Friuli Venezia Giulia e Molise. Totale dei fondi stanziati: 25 milioni di euro per selzionare i 15mila medici, infermieri e operatori sanitari da impiegare nella somministrazione dei vaccini anti-Covid, quella dei “famigerati” gazebi a forma di primula. Una prestazione a dir poco onerosa se si considera che sono appena 26mila i candidati vaccinatori iscritti al bando. In pratica, 1.000 euro a telefonata. Soldi dei contribuenti, ovviamente.

 

 

Ma l’ennesima “fregatura” targata Arcuri non è finita. La stessa operazione avrebbero potuto farla Asl e Regioni, gratis, azzerando i costi e abbattendo le tempistiche. Si poteva impiegare il personale già addestrato, e pagato, per il reclutamento nel settore sanitario. Non solo. Documenti alla mano, le cinque agenzie interinali non farebbero nemmeno il lavoro per il quale vengono strapagate. Nel decreto di aggiudicazione del bando si legge, infatti, che queste dovrebbero occuparsi di raccogliere i nomi degli iscritti al portale di Invitalia, di verificare identità e iscrizioni agli albi professionali per poi procedere ai colloqui telefonici. In pratica, le aziende interinali, più che assumere i vaccinatori che servono, starebbero facendo una sorta di screening preventivo dei candidati, al telefono. A 1.000 euro a telefonata.

Il bando per i vaccinatori

Nel bando, lanciato il 16 dicembre scorso da Arcuri, si cercano 3mila medici e 12mila infermieri e operatori sanitari per la somministrazione di massa dei vaccini anti-Covid, quella che dovrebbe avvenire nelle costosissime “primule” volute dal super commissario. Che dovevano essere 1500, ma per ora forse, se si trovano soldi e fornitori, saranno 23. Falciate le primule, anche le ambizioni di reclutamento lampo del commissario straordinario si sono dovute ridimensionare.

Dopo l’adesione record dell’inizio, sbandierata anche dal super commissario, – più di 6.500 il 16 dicembre, 3.817 il giorno successivo – l’invio di candidature da parte dei potenziali vaccinatori è andata via via scemando. Nei primi giorni del 2021, la media di domande presentate ogni 24 ore piomba a 100. E la promessa di Arcuri di reclutare il personale necessario entro fine anno va in fumo. L’ennesimo buco nell’acqua del super commissario. La prova del flop dell’operazione reclutamento è nello slittamento progressivo della deadline del bando. Prima doveva scadere il 28 dicembre, poi prorogata ai primi giorni di gennaio e, ora, dilatata al 16 di settembre 2021. Insomma, sintomo che le cose andranno per le lunghe.

 

ilgiornale.it

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