Antonio, la morte terribile in fondo a un pozzo. Si scopre la verità: il suo era un gesto da eroe

Tanta tristezza nella città italiana per la morte del pensionato Antonio, vittima di un destino infame. Ha tentato di fare una cosa eroica perché amava tantissimo il suo animale da compagnia, ma per salvare la vita del suo adorato cane è deceduto a causa di una tragedia improvvisa. La ricostruzione della vicenda è stata fatta dai carabinieri, che sono dunque riusciti a comprendere nel dettaglio cosa sia accaduto in quelle terribili ore che hanno portato alla morte dell’uomo, che aveva 78 anni.

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Il suo corpo è stato ritrovato all’interno di un pozzo e in un primo momento non si era capito con esattezza perché si trovasse lì sotto. Poi è emersa la triste verità, infatti l’anziano è spirato dopo esservi caduto dentro per recuperare il suo animale a quattro zampe da caccia, precipitato nel vuoto. Era un amante della caccia ed era uscito in campagna insieme ai suoi cani, i segugi. Amava sempre farsi queste passeggiate, ma non è rientrato a casa con la sua automobile e a quel punto i familiari hanno contattato le forze dell’ordine.

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Il dramma che ha causato la morte del signor Antonio Circelli è avvenuto a Montefalcone di Val Fortore, un paese situato in Campania in provincia di Benevento. Lui era però originario di San Bartolomeo in Galdo. Quando è sparito nel nulla, i soccorsi si sono immediatamente messi alla ricerca della vittima, che è stata rinvenuta senza vita proprio come il suo cane nella località Vallebona. Scioccati non solo i suoi parenti, ma anche tutti i concittadini, che conoscevano davvero bene il pensionato.

Antonio Circelli non era affatto uno sconosciuto nel suo paese perché per tantissimi anni aveva lavorato come artigiano del ferro. Come detto, viveva soprattutto per i suoi cani da caccia, che si portava dappertutto e che amava alla follia. Proprio il suo infinito amore nei confronti di uno di loro, gli è costato carissimo e ora tutti piangono la sua scomparsa. Compreso il sindaco di San Bartolomeo in Galdo, Carmine Agostinelli, il quale ha voluto diramare una nota stampa per manifestare vicinanza alla famiglia.

 

 

Queste le parole del primo cittadino campano: “Con la tragica scomparsa di Antonio Circelli se ne va un pezzo di storia del nostro paese. Antonio amava la caccia e i suoi cinque cani di razza segugio coi quali praticava il suo passatempo preferito. Li trattava come dei figli, tant’è che non erano poche le attenzioni che gli dedicava. Era un bravo artigiano del ferro, un’arte tramandata ai suoi due figli”.

 

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