Antonio Di Fazio perseguitava la cantautrice italiana: bodyguard e blitz ai concerti, un’ossessione

Era ossessionato da una famosa cantautrice italiana Antonio Di Fazio, il 50enne imprenditore arrestato una settimana fa con l’accusa di aver narcotizzato e violentato una 21enne bocconiana. L’uomo una volta, riporta il Corriere della Sera, si è presentato tutto elegante e scortato da un bodyguard ad un suo concerto, poi l’ha raggiunta in camerino con un mazzo di cento rose rosse. Era il quinto concerto in un mese. Sempre la stessa cantante, un’ossessione.

Il fatto della cantante è stato raccontato da una persona che era stata ingaggiata da Di Fazio per “curare la sua immagine”. “Avrei bisogno della vostra assistenza per le mie aziende”. In realtà, gli ha dato 10mila euro al mese per un anno senza mai chiedergli di fare alcunché per la comunicazione. “Sapeva che ero in contatto con la cantante. Era ossessionato, ma l’ho scoperto solo più avanti. Riuscì anche a procurarsi attraverso altri canali il suo numero. La cercava di continuo”, ha spiegato l’ex collaboratore. “Mi dava appuntamento in locali e lounge bar di hotel esclusivi di Milano. Parlavamo, mi raccontava delle sue attività, della famiglia, sembrava più che cercasse un amico. Non mi ha mai chiesto altro se non di accompagnarlo, appunto, a quei concerti”.

Una volta il manager è andato a prenderlo con l’autista per andare a un suo concerto a Firenze. “A fine concerto andiamo in un lussuoso albergo. Lui scende dall’auto, prende due suite. Ha pagato con banconote da 500 euro. Disse che era abituato così. Usava quasi sempre contanti”. Ora la procura e i carabinieri del Nucleo investigativo stanno indagando sulle sue ricchezze e sui presunti rapporti con uomini della criminalità organizzata.

“Girava con il lampeggiante e una guardia del corpo. Sotto la giacca portava una fondina con una pistola”. Forse la riproduzione della Glock sequestrata a casa insieme a un tesserino del ministero dell’Interno. “Diceva che la scorta gli era stata assegnata dalla questura perché aveva ricevuto una busta con proiettili dalla ex moglie con cui aveva una causa di separazione”. E ancora: “Diceva che la sua famiglia possedeva una clinica a San Marino, dove lavora la sorella. Ci andava una volta a settimana”. Di certo, “i soldi non gli mancavano. Aveva una Ferrari. Eppure viveva in casa con i genitori”.

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