“Addio, eri il migliore”. Lutto nella tv, la fine drammatica del giornalista e conduttore a 44 anni

“Provo immenso dolore per la notizia della morte del giornalista David Beriain, assassinato insieme al cameraman Roberto Fraile dalle milizie islamiste in Burkina Faso”, inizia così il lungo cordoglio di Roberto Saviano nei confronti del collega in un attentato di stampo jihadista. La ministra degli Esteri spagnola, Arantxa González Laya, ha confermato la morte dei due. David Beriain aveva condotto l’inchiesta Il mondo dei narcos ed era stato il conduttore del programma televisivo Clandestino, dedicato alla criminalità organizzata nel mondo e andato in onda anche in Italia.

Beriain era considerato uno dei massimi esponenti europei di giornalismo d’inchiesta. Lui e Roberto Fraile, cameraman di Salamanca, avevano partecipato nel 2017 a un documentario di Hernan Zin intitolato Dying to tell, incentrato sui racconti dei reporter di guerra. Sempre Saviano scrive: “Ci eravamo incontrati qualche anno fa per raccontare i nuovi clan del centro di Napoli”. (Continua a leggere dopo la foto)

 

 

E ancora: “Che si trattasse di cartelli messicani, narcotraffico del Campo de Gribraltar o giovani paranze napoletane, David Beriain era un giornalista estremamente competente, dotato di quella capacità di indagine e di analisi indispensabile per questo mestiere. David si era dato la regola di andare dove la vita si fa estrema, nei luoghi dove la luce non riesce a penetrare il sottobosco criminale”. (Continua a leggere dopo la foto)

 

 

Poi Saviano conclude: “Aveva raccontato la guerriglia, i narcos, il terrorismo, ficcandosi nel quotidiano di ciò che voleva raccontare, battendo le strade, i barrios, le trincee del racconto. Per David distanza significava menzogna, solo stare attaccato alle cose era il percorso che portava alla verità. Addio David, addio al tuo cuore impavido”. (Continua a leggere dopo la foto)

 

I due cronisti assassinati facevano parte di un gruppo che comprendeva anche membri di una OMG e che si trovava nella nazione africana per realizzare un reportage per MovistarTv sulla caccia di frodo nell’est del Paese. Da quello che si sa tramite i media locali, l’assassinio ha avuto luogo sulla la strada che porta alla riserva forestale di Pama, nella provincia di Fada N’gourma, quasi al confine con il Benin. Gli attentatori sarebbero stati a bordo di due pick-up e di una ventina di moto. Addio, David, reporter gentile.

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