Addio al grande Pablito Rossi Ci fece sognare a Spagna ’82

Il mondo del calcio e l’Italia piangono la morte di Paolo Rossi, ex attaccante della Juventus morto all’età di 64 anni per un male incurabile. Pablito se ne va a pochi giorni di distanza dalla scomparsa di Diego Armando Maradona. Un pezzo di storia di questo meraviglioso sport dice addio, in silenzio e in maniera inaspettata. Lascia la moglie, Federica, e tre figli: Sofia Elena, Maria Vittoria e Alessandro.

Il saluto della moglie

A dare il triste e tragico annuncio ci ha pensato la moglie Federica Cappelletti, scrittrice e giornalista, che ha voluto salutare il suo Pablito con una bella foto, postata su Instagram, di loro due al mare, in spiaggia vicini e sorridenti con due semplici ma eloquenti parole: “Per sempre”

La Cappelletti ha poi voluto salutare Pablito anche su Facebook con semplici ma significative parole: “Non ci sarà mai nessuno come te, unico, speciale, dopo te il niente assoluto…”

Il suo anno

Il 1982 fu un anno fortunato per il 26enne Rossi che divenne l’idolo di una nazione intera. Paolo esplose nel Vicenza e passò poi al Perugia prima di arrivare alla Juventus dove esplose in via definitiva. Grande centravanti d’area di rigore, viveva per il gol. Dopo l’esperienza in bianconero passò al Milan prima di chiudere la sua carriera tra le fila del Verona. Insieme a Roberto Baggio e Bobo Vieri detiene il record di gol azzurri ai Mondali con nove marcature.

Rossi è statoa stato anche il primo giocatore, poi eguagliato da Ronaldo, a vincere nelle stesso anno il Mondiale, il titolo di capocannoniere e il Pallone d’oro. Con la Juventus ha messo in bacheca due scudetti, una coppa delle coppe, una Supercoppa Uefa e una Coppa dei Campioni.

ilgiornale.it

 

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