A Milano incendiata la sede di Sos Lambrate: “In prima linea per l’emergenza Covid, ci mancavano solo i vandali”

Vandali in azione nella notte nel quartiere Ortica, dov’è stato appiccato un incendio nella sede di ‘Sos Lambrate’. Il quarto tentativo da marzo dell’anno scorso che ha coinvolto l’associazione di volontariato attiva a Milano dal 1990 e che offre alla cittadinanza servizio di primo soccorso in ambulanza. “Dallo scoppio della pandemia, questo è l’incendio che ci ha causato più danni – racconta Federico Mariani, 43enne vicepresidente e volontario di Sos Lambrate – Le fiamme hanno raggiunto tutta la facciata dell’edificio in affitto in via Giovanni Antonio Amedeo 78 e non sappiamo ancora a quanto ammonti il danno subito”.

 

 

 

 

Una preoccupazione non da poco per una Onlus composta da 130 volontari che non riceve alcun finanziamento esterno e che investe tutte le risorse in mezzi di soccorso, corsi di preparazione e sostegno alle categorie più fragili, soprattutto da quando è scoppiata la pandemia: “Da marzo scorso, oltre a prestare il servizio in ambulanza, abbiamo consegnato pasti e farmaci agli anziani e ad alcuni operatori sanitari negli ospedali, raccolto e donato coperte ai senzatetto e ora, in piena campagna di vaccinazione, accompagniamo con i nostri mezzi gli over 80 in difficoltà”, sottolinea Mariani. 

 

Rimangono numerosi dubbi su chi abbia appiccato il fuoco alla sede – attigua alla Balera dell’Ortica, che non ha avuto danni – e per quale motivo: “Nonostante la paura, ci riteniamo fortunati perché tutti i nostri volontari stanno bene – racconta il vicepresidente di Sos Lambrate – Alle 4 di notte, l’unica persona a essere presente in sede si trovava dalla parte opposta dell’edificio e, se non fosse stato per le forze dell’ordine che pattugliavano la zona e che hanno allertato subito i vigili del fuoco, probabilmente i danni sarebbero stati maggiori”. “Abbiamo sporto denuncia e i nostri tecnici sono a lavoro per vagliare le immagini delle telecamere, sperando di rintracciare i vandali – aggiunge Mariani – La linea telefonica è stata compromessa, ma abbiamo subito fornito ai cittadini un numero alternativo attraverso cui contattarci”.

 

 

 

Ripristinato il servizio, rimane solo un senso di amarezza e impotenza: “È incomprensibile l’attacco alla nostra sede – spiega il volontario – Siamo ancora in piena emergenza e c’è tanto soccorso da offrire, ma ciò che è più grave è che forse i vandali non si rendono conto che rischiano di ferire persone che dedicano gratuitamente il loro tempo per aiutare gli altri”. Il racconto e le immagini dell’incendio, diffusi attraverso i social network, non hanno lasciato indifferenti le altre associazioni di primo soccorso attive sul territorio milanese. Da Croce Rosa Celeste a Sos Malnate Onlus, fino alla Croce Verde Pioltello e Sempione, ciascuno ha voluto scrivere parole di solidarietà e sostegno nei confronti dei volontari.

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