9mila finte vaccinazioni. Così agiva l’infermiera no vax

È allarme in Germania per la scoperta di migliaia di vaccinazioni anti-Covid “fasulle”, in quanto sarebbe stata inoculata a tanti anziani una “soluzione salina” al posto dei medicinali attualmente in uso contro il coronavirus. Tale scandalo è stato ultimamente scoperto nel nordovest della Germania, nel Land della Bassa Sassonia; le finte inoculazioni sarebbero state eseguite nel distretto di Friesland e il presidente di quest’ultimo, Sven Ambrosy, ha denunciato che le prime sarebbero state perpetrate tra il 5 marzo e il 20 aprile di quest’anno.

Secondo le autorità distrettuali, nel dettaglio, le inoculazioni fatte con la soluzione incriminata, anziché con il farmaco Pfizer, sarebbero in tutto 8557, eseguite in prevalenza su anziani sopra i 70 anni, che, di conseguenza, si troverebbero attualmente privi di qualsiasi protezione contro il Covid e devono essere immediatamente rivaccinati con i veri medicinali in uso. Le stesse istituzioni locali hanno già individuato il presunto responsabile di quelle vaccinazioni inefficaci: un'”infermiera no vax”.

Nella sua ultima conferenza stampa, Ambrosy ha infatti ventilato l’ipotesi per cui l’infermiera incriminata, ossia una 40enne residente nel distretto citato e in servizio presso il locale centro vaccinale di Roffhausen, sarebbe stata in precedenza già denunciata per una condotta analoga; allora, però, la stessa era stata scagionata in quanto gli inquirenti avevano attribuito i suoi misfatti a delle “sviste involontarie” di lei. In realtà, ha sostenuto il presidente del distretto, l’operatrice sanitaria avrebbe finora eseguito “con metodo” false vaccinazioni su migliaia di persone poiché animata da forti convinzioni negazioniste. Le idee no vax della donna sarebbero state confermate da recenti scoperte fatte dalla polizia del posto: “Un commento su Facebook di fine 2020 e più messaggi su Whatsapp ci fanno pensare a questa possibile inclinazione della donna”.

 

ilgiornale.it

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